Il Teroldego Rotaliano secondo De Vigili
C’è un vitigno, in Trentino, che non ha bisogno di presentazioni altisonanti né di paragoni con altre zone, basta il suo nome: Teroldego definito come “il principe dei vini trentini”.
Per capire il Teroldego bisogna prima capire la sua terra. Il Campo Rotaliano è una piana alluvionale stretta tra i fiumi Adige e Noce, un anfiteatro naturale circondato dalle Dolomiti dove per millenni i torrenti hanno depositato ciottoli, ghiaia e sedimenti glaciali. Il risultato è un terreno che drena velocemente, povero in superficie ma ricchissimo di minerali, come lo scheletro roccioso in profondità, condizioni che contribuisco a dare carattere alle uve. Proprio qui, su un territorio di appena 400 ettari, cresce la quasi totalità del Teroldego mondiale.
De Vigili anno di fondazione 2015
Qui troviamo De Vigili, una cantina con radici antiche, che sorge a nuova vita nel 2015, quando Francesco De Vigili, a soli 23 anni, ha rilevato, inizialmente 1 ettaro di vigneti dal padre, per poi arrivare agli attuali 5, per dare forma concreta al suo sogno. Al centro della sua filosofia c’è il rispetto per i vitigni autoctoni, con particolare predilezione per il Teroldego, cultivar principe dell’azienda, fulcro sia del lavoro sia della cantina. Tale è la passione per questo vitigno che Francesco ha deciso di aderire a “Teroldego Evolution” un’associazione di giovani vignaioli che uniscono le forze puntando sull’unicità del territorio della piana rotaliana e sul vitigno stesso.
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Teroldego De Vigili non solo “Controcorrente“
In cantina il Teroldego viene vinificato sia in maniera classica che controcorrente. La linea “Controcorrente” riflette la filosofia di produrre vini eccellenti e contemporanei a prezzi accessibili, andando contro la tendenza che colloca la qualità esclusivamente su fasce di prezzo elevate. Vigne giovani ed etichette con scrittura a mano per sottolineare l’artigianalità e l’identità manuale dell’azienda.

Metodo Classico Controcorrente Vigneti delle Dolomiti IGT 100% Teroldego. Vendemmia anticipata delle uve di alcune settimane per preservare l’acidità. Pressatura delicata a grappolo intero per estrarre esclusivamente il mosto fiore. Il mosto fermenta in barrique esauste, terminata la fermentazione alcolica il vino non viene movimentato e resta in affinamento sulle fecce fino all’estate successiva. Il vino affina per 48 mesi “sur lattes”, e viene messo in commercio sei mesi dopo la sboccatura. Durante l’intero processo di vinificazione non viene utilizzata anidride solforosa, favorendo uno stile leggermente ossidativo. Bollicina elegante, il bouquet offre subito fresche note agrumate, lime, pompelmo, erbe di montagna, frutta rossa matura, mela, pera, chiudendo poi con note di frutta secca, nocciola e wafer. Il sorso non delude, fresco e sapido con una leggera nota di mela cotogna tipica del vitigno. Discreta struttura e piacevole lunghezza al palato. Costa circa 45,00 euro
Controcorrente Teroldego Rotaliano DOC 2023, fermentazione in acciaio inox; un Teroldego di grande bevibilità definito dallo stesso Francesco un vino “glu-glu”, giocato su freschezza e immediatezza piuttosto che sulla complessità. Al naso subito note di frutti rossi e neri, una leggera speziatura. In bocca è fresco, disinvolto, autentico con tannini accennati, ma ben delineati, chiude pulito. Un Teroldego fuori dagli schemi, che non ha paura di sorprendere con caratteristiche che lo rendono molto versatile a tavola.
Costa circa 13,00 euro
Panettoni da gourmet

Tonalite Teroldego Rotaliano DOC Riserva 2023: il nome si ispira al tipo di granito proveniente dal Passo del Tonale. In epoche antiche, il ghiacciaio dell’Adamello si estendeva su quest’area e la sua morena ha costituito la base della Piana Rotaliana. Nel tempo, il torrente Noce ha depositato sopra questa morena granitica un sottile strato di limo e sabbia fertile. Il nome non riflette semplicemente la storia geologica, ma è un richiamo alla grande mineralità che il suolo conferisce al vino. Le stesse linee presenti in etichetta sottolineano il legame tra il vino e la sua origine geologica, esprimendo profondità e struttura. Fermentazione in cemento e affinamento per 18 mesi in cemento e barrique di secondo passaggio. Al calice si esprime con note floreali e fruttate, viola, marasca e frutta rossa, sul finale termina con una leggera speziatura. Il sorso è elegante con tannini setosi, fresco e giustamente morbido.
Costa circa 20,00 euro

Ottavio Teroldego Rotaliano DOC 2023: uno dei vini più rappresentativi dell’azienda. Ottavio è il nome del bisnonno di Francesco, oltre ad essere un nome ricorrente in diverse generazioni della famiglia. Il vino è dedicato a questa discendenza e rappresenta continuità, eredità e trasmissione di valori nel tempo. Un’etichetta nera su cui è raffigurato il simbolo dell’infinito orizzontale, un richiamo sia al numero otto sia alla continuità, all’equilibrio e alla longevità. Il design vuole, infatti, riflettere la storia generazionale della famiglia e la longevità delle vigne da cui nasce il vino. Fermentazione in botti di legno, vendemmia manuale, 20% di grappoli interi e 80% di uve diraspate. Il bouquet è complesso si esprime con note cupe di frutta rossa, mirtillo, mora di gelso, ribes rosso, al secondo naso arrivano le note speziate, pepe, cannella. Ha bisogno di un po’ di tempo per aprirsi nel calice. Il sorso è ricco ed elegante, ritorna la vena speziata, bella freschezza e tannino aggraziato.
Cucine Nervi, Gattinara VC
Costa circa 35,00 euro
La distribuzione dei vini De Vigili è affidata a Proposta Vini, realtà di riferimento nel panorama della distribuzione enologica italiana.












