Quel dolce piccantino dello zenzero
Dolce e pungente l’aroma dello zenzero richiama alla mente il profumo dei biscotti delle feste. Lo zenzero è il rizoma dello Zingiber officinale, appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae.
Originario dell’estremo oriente è conosciuto e utilizzato da millenni nella medicina ayurvedica e cinese, diffuso nel Mediterraneo sin dai tempi di Alessandro Magno, è oggi una delle spezie più utilizzate. Si dice che Confucio ne masticasse sempre un pezzo alla fine di ogni pasto e che venisse consumato dai samurai per ottenere forza e virilità. Nel Corano lo zenzero è tra le piante presenti nel giardino delle delizie. Nel Medioevo è protagonista della tavola dei ricchi in quanto gli venivano attribuite proprietà curative ed afrodisiache.
Conosciuto anche con il nome inglese di ginger, oltre che per il suo sapore, è utilizzato in tantissimi fitoterapici,o come infuso, per le sue proprietà digestive, antinausea e come antinfiammatorio nella sindrome influenzale. In campo omeopatico viene consigliato come rimedio contro l’emicrania.


Ginger ale o Ginger beer
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Ginger ale e Ginger beer sono due bevande a base di zenzero spesso confuse, ma molto differenti. Il Ginger ale è una bibita frizzante, mentre il Ginger beer è un prodotto fermentato. Le ricette e gli ingredienti sono simili, ma nel Ginger beer viene aggiunto un lievito per innescare il processo di fermentazione oltre al succo di limone per aromatizzare. Il Ginger beer, per effetto della fermentazione sviluppa una leggera gradazione alcolica, caratteristica che lo differenzia dal Ginger ale che è un prodotto analcolico.
Lo zenzero il quid in più in cucina
Lo zenzero, in cucina, lo possiamo trovare sia come radice, fresca, essiccata o in polvere. Il sapore dello zenzero fresco è molto diverso da quello in polvere ed hanno utilizzi diversi.
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Quando si sceglie di utilizzare lo zenzero fresco, è preferibile scegliere rizomi sodi, quelli avvizziti tenderanno ad avere una polpa piuttosto fibrosa. Prima dell’uso è meglio eliminare un piccolo strato in questo modo sprigionerà tutto il suo sapore.
Nella cucina orientale è molto utilizzato per insaporire zuppe e salse, oppure a fettine sottili per accompagnare il sushi per creare un bel contrasto con il suo sapore leggermente piccante dovuto al gingerolo, la sostanza che gli conferisce il suo caratteristico sapore.


Si sposa benissimo con la zucca cotta, per la preparazione di zuppe e torte, e con il cavolo cappuccio, per un tocco moderno si può grattugiare lo zenzero fresco nella coleslaw l’insalata di cavolo cappuccio e carote tipica della cucina anglosassone, ma diffusa anche negli Stati Uniti. Lamelle di zenzero fresco aggiunti a piatti di maiale cotti a fuoco lento, servono a bilanciare la componente grassa della carne. Un’altra idea sfiziosa è inserirlo nella pancia del pesce al forno insieme agli altri aromi. Un secondo piatto ricco e gustoso e facilissimo da preparare è il salmone grigliato allo zenzero. Si può aggiungere all’impasto di una torta di carote, o di limone o anche di cioccolato, con un po’ di zenzero in polvere tutto acquisterà più gusto oltre a un tocco di freschezza. Sotto le feste, ma non solo, possiamo trovare lo zenzero candito a cubetti o ricoperto di cioccolato fondente.


Nel periodo natalizio non possono mancare i classici biscotti di pan di zenzero, una ricetta golosa e facile. Amatissimi nel mondo anglosassone i gingerbread hanno origini nordeuropee. Il loro gusto ricco e speziato ha conquistato tutti. Questi biscottini si realizzano in tante forme diverse: omini, renne, alberelli, bastoncini o stelline. Ma c’è una forma che proprio non può mancare e grazie a lei questo biscotto diventa il gingerbread man… ovvero l’omino di pan di zenzero.
Castello di Volpaia Chianti Classico DOCG Riserva 2019
Gingerbread
circa 15 biscotti
350 g farina 00
160 g zucchero
110 g burro freddo di frigo
50 g miele
1 uovo
5 g zenzero in polvere
5 g cannella in polvere
1 pizzico chiodi di garofano macinati
1 pizzico noce moscata
¼ cucchiaino bicarbonato
1 pizzico sale fino
Per la glassa
150 g zucchero a velo
1 albume
Versare in un mixer munito di lame la farina e tutte le spezie: chiodi di garofano macinati, cannella in polvere, noce moscata grattugiata e zenzero in polvere. Aggiungere 1/4 di cucchiaino di bicarbonato. Unire lo zucchero semolato, un pizzico di sale e il miele. Per ultimo aggiungere il burro freddo di frigo tagliato a dadini, frullare il composto ad intermittenza per non scaldare eccessivamente l’impasto fino a ottenere una consistenza sabbiosa. Versare il composto sul piano di lavoro e formare la classica fontana. Versare l’uovo al centro e incorporarlo all’impasto prima con la forchetta poi con le mani. Impastare velocemente. Una volta che l’impasto avrà preso consistenza, formare un panetto piatto e coprirlo con una pellicola. Mettere l’impasto in frigorifero per almeno 30 minuti. Prendere l’impasto e stenderlo con il mattarello su una spianatoia infarinata ad uno spessore di circa 7 mm. Ritagliare la frolla con varie formine natalizie. Rimpastare gli scarti, lasciar riposare nuovamente il panetto, e ritagliarli per ottenere altri biscotti. Trasferire i biscotti su una teglia rivestita con carta forno e cuocere in forno statico preriscaldato a 170° per circa 15 minuti controllando di tanto in tanto. Sfornare i biscotti e lasciarli raffreddare.
Per la glassa: versare gli albumi in una ciotola, montare con le fruste elettriche a media velocità e incorporare poco alla volta lo zucchero a velo: regolare la dose fino ad ottenere un composto omogeneo della consistenza desiderata. Mettere la glassa in un sac-à-poche quindi decorare i biscotti secondo la propria fantasia.












