Sedano rapa più sedano che rapa
Mai sentito parlare del sedano rapa, chiamato anche “sedano di Verona”? Magari il nome vi dirà poco, ma sicuramente sui banchi dei fruttivendoli, nei mesi freddi, in particolare fra autunno e inverno, avrete notato una verdura dalla forma arrotondata e nodosa, con buccia grinzosa, polpa di colore bianco e una grossa radice.
Appartenente alla famiglia del sedano viene definita “ortaggio da radice” perché quella è la sua parte edibile, tanto bruttina a vedersi quanto buona e dal sapore che richiama il sedano, ma più delicato.
Tutti l’abbiamo sicuramente mangiato almeno una volta nella vita, magari senza saperlo, perché è la parte bianca dell’insalata capricciosa.

Il sedano rapa ha pochissime calorie, è una buona fonte di vitamine e minerali essenziali, inoltre contiene antiossidanti. Inoltre, ha proprietà disintossicanti, diuretiche e antinfiammatorie. Grazie al buon quantitativo di fibre aumenta il senso di sazietà, aiuta a ridurre la presenza dicolesterolo e trigliceridi nel sangue e facilita l’attività intestinale.
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Come cucinare il sedano rapa
Del sedano rapa si consuma solamente la bianca radice carnosa. Eliminando bene la parte più esterna, con un coltello ben affilato, si può poi consumare sia crudo che cotto. La sottile scorza esterna, in ogni caso, può essere consumata senza problemi, meglio se cotta, una volta lavata molto bene sotto l’acqua corrente, magari con l’aiuto di una spazzolina per verdure o con uno spazzolino da unghie dedicato a questo compito.
Si può consumare crudo in insalata, è sufficiente tagliarlo a fette sottili e condirlo con olio, limone, sale e pepe. La sua consistenza è a metà strada fra quella della rapa e della carota, a cui si abbina perfettamente.
Grazie alla sua versatilità è molto utilizzato sia nella cucina vegetariana che in quella vegana. Cotto può essere preparato in padella, al forno, al vapore o lessato in acqua. Se si opta per la cottura in padella possiamo cuocerlo semplicemente, tagliato a fette, bastoncini o cubetti, con un fondo di olio, aglio (o cipolla) e sale, fino a quando diventa morbido e tenero. Si possono realizzare piatti gustosi e saporiti anche semplicemente lessandolo, potendo essere consumato anche crudo, il grado di “cottura” dipenderà dal gusto personale: può essere gustato sodo e croccante oppure dopo una cottura più prolungata in modo che risulti morbido, come le patate. Per la cottura al vapore, basteranno circa 10/15 minuti, anche qui dipenderà da quanto lo si voglia morbido. Si può abbinare a carote, castagne, cipolle, mele, noci, noce moscata, rafano, senape e maionese.

Per un contorno delizioso e insolito si può pensare di servirlo anche come purè. Basterà tagliarlo a piccoli pezzetti, cuocerlo a fiamma bassa, in una casseruola, col latte per circa trenta di minuti. Quando risulterà morbido frullare il tutto e aggiungere burro e aromi a piacere, continuare la cottura per altri 15 minuti e servire in tavola.
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Una ricetta tipica veneta è l’insalata di sedano di Verona con la maionese, semplice da preparare e veloce, perfetta come antipasto. Basta tagliare il sedano rapa a julienne, metterlo subito in una ciotola con succo di limone e aggiungere un po’ di maionese. Il tutto deve essere fatto velocemente perché il sedano di Verona tende a scurirsi, aggiustare di sale, pepe e servire.
Cotolette di sedano rapa
1 grosso sedano rapa
1 uovo
4 cucchiai di farina
8 cucchiai di pangrattato
3-4 tenere foglioline di salvia
2 cucchiai di formaggio grattugiato
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olio, pepe e sale
Procedimento
Pelare il sedano rapa, tagliarlo a fette spesse circa mezzo centimetro, sbollentarle in acqua salata per circa due minuti, sgocciolarle e asciugarle su un canovaccio. Passare le fette di sedano nella farina, poi nell’uovo sbattuto, infine nel pangrattato mescolato con il formaggio grattugiato e la salvia tritata finemente. In un tegame scaldare abbondante olio, friggere le fettine facendole dorare da entrambe le parti. Sgocciolarle e asciugarle su carta assorbente da cucina. Aggiustare di sale e pepe e servire subito insieme a un’insalatina di pomodorini freschi e valeriana.












