Nei giardini della papessa, al secolo Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj, rinasce Ripa Grande, uno spazio multifunzionale nel cuore di Trastevere che ha aperto la stagione estiva e sarà fruibile fino a settembre. Una location dal grande valore storico e culturale, presso il Lungotevere Ripa, borgo appartenuto alla famiglia Doria Pamphilj in un complesso del 1640 di straordinaria bellezza dove rivive il giardino delle delizie, una piccola graziosa chiesa dell’XI secolo, una fontana del Bernini e una scalinata dell’800 realizzata dall’architetto Andrea Busiri Vici.

Per il secondo anno consecutivo lo spazio sarà gestito da un gruppo di imprenditori della Capitale, tra cui Daniele Pallante già gestore di Barcheria al laghetto dell’Eur: «Una nuova edizione che valorizza il brand Ripa Grande – ha detto – e che ruota attorno a un’offerta polivalente. Il concept è pensato per una serata piacevole, un aperitivo come starter, a seguire cena con una cucina a tutto tondo, e drink da after dinner. È stata rafforzata la proposta ristorativa, arricchendo anche la carta dei cocktail, garantendo comunque il binomio vincente eventi e food». Il ristorante è tra i protagonisti della location, cucina casual fusion dalle diverse contaminazioni che mantengono l’identità di ogni piatto quasi a voler rievocare l’originaria vocazione in cui sorge Ripa Grande, quell’ansa del Tevere un tempo porto fluviale, principale approdo al fiume e in epoca romana centro di scambi commerciali e anche di prodotti agroalimentari. 

L’aperitivo declina bene il concetto di tradizioni culinarie diverse, che associano le varie culture gastronomiche ma senza forzare il mix di ingredienti. Così accanto al tipico finger food indiano Samosa di verdure troviamo il Maritozzo alla carbonara di tradizione romanesca, oppure le Tortilla di patate con maio alla paprika e lo street food per eccellenza della Capitale: il Supplì. Una sperimentazione ben riuscita che si ritrova anche negli antipasti che prevedono Ceviche di ombrina, Babaganosh estivo con verdurine, Pastrami con pan brioche e albicocche arrosto, Polpettina di ceci con crema di ricotta speziata e pomodori informati. Nel menu prevale comunque la tradizione della cucina italiana con valorizzazione delle materie prime dei territori regionali. Tra i primi, il Tonnarello cacio e pepe con zeste di pompelmo, Fregola alla parmigiana, Mezzo pacchero rigato, cozze e frigitelli con terra alla ‘nduja, Fusilli al ragù di polpo. Tra i secondi spiccano il Galletto demi glace e primizie di stagione, Baccalà con patate, peperoni e cramble di olive, Cavolfiore arrosto, thajni e anacardi, Ribs porchettata con cicorietta saltata. La proposta dei dolci è decisamente territoriale con il Maritozzo della nonna e la Crostata di ricotta e visciole. Tra gli aperitivi e il dopocena grande spazio alle miscelazioni, che possono accompagnare tutti gli abbinamenti unendo food e drink insieme. In carta si varia dalle bevute più innovative, interessanti i Gin a Km0, ai grandi classici come il Bulleit bourbon, Tequila Patron Blanco, Cachassa, Mezcal. 

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Ripa Grande, un’esperienza straordinaria in un ambiente dalla grande magnificenza e modernità con un giardino di 1.500 mq e 400 posti a sedere. Inoltre, grazie al salotto interno la location rimane fruibile per tutto l’anno.