Nel cuore pulsante di Firenze, l’Helvetia & Bristol si erge come un faro di eleganza senza tempo, unendo la ricca storia della città a un lusso contemporaneo che incanta i sensi. Dopo una meticolosa ristrutturazione, sotto la guida di Elisabetta Fabri, che ha affidato il recupero di circa 200 pezzi d’arredamento ad Antonio Casciani, questo iconico hotel rivela una bellezza rinnovata, offrendo agli ospiti un’esperienza che fonde arte, cultura e raffinatezza.

Le camere: un rifugio di eleganza

Le 89 camere dell’hotel, che fa parte degli Star Hotels) sono un tributo all’artigianato fiorentino e all’estetica italiana. Nell’ala Helvetia, 64 camere accolgono gli ospiti con tessuti pregiati di Nobilis, Rubelli e Tessiture Rovezzano, pavimenti in rovere massello e bagni adornati con marmi originali. Ogni stanza è un’opera d’arte unica, dove dettagli curati e arredi d’epoca creano un’atmosfera di intima raffinatezza.

Le camere più sgargianti e vivaci dell’ala Helvetia sono le Junior Suite, che godono di affacci su Piazza Strozzi. I divani in velluto, i tessuti dei sofà, le boiserie, le tappezzerie e le tende dai colori vividi circondano un letto regale vestito di biancheria monogrammata. 

Nella Heritage Suite i colori sono più tenui e pacati e si respira il fascino antico della storia dell’albergo. La camera è decorata con pezzi di antiquariato, mobili antichi, tende in taffetà, lampade di ottone e cristallo e specchi dalle cornici intagliate.

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Nella nuova ala Bristol, progettata dalla rinomata designer Anouska Hempel, 25 camere offrono un’estetica più contemporanea, con tonalità sobrie, tessuti lussuosi e complementi d’arredo che evocano un’eleganza seducente.

Qui i colori sono neutri e i pavimenti in parquet di rovere. I letti sono a baldacchino e i bagni realizzati con rivestimenti in marmo bianco di Carrara. Fra le suite più grandi dell’ala Bristol c’è la Iconic Retreat Suite. Una camera splendente per la luce che proviene dall’esterno – le finestre sono grandi e i balconi più di uno – e accogliente per il camino che fa da protagonista del salotto contornato da sofà in velluto.

La ristrutturazione dell’ala Helvetia

L’ala Helvetia è stata oggetto di un attento restauro sotto la guida di Elisabetta Fabri, che ha affidato il recupero di circa 200 pezzi d’arredamento ad Antonio Casciani, celebre restauratore con collaborazioni presso gli Uffizi e il Metropolitan Museum of Art di New York. L’ala conserva pezzi storici della collezione privata dell’hotel, tra cui quadri sacri e botanici, scene di caccia, stampe, specchi, loveseat antichi, abat-jour e vasi cinesi, che impreziosiscono stanze, corridoi e la lobby.

L’Antico Setificio Fiorentino ha fornito pregiati damaschi, passamanerie e velluti, tessuti a mano su telai d’epoca con una lavorazione meticolosa: alcuni tessuti richiedono fino a 15 cm di produzione al giorno, esaltando la tradizione artigianale fiorentina.

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Un giardino d’inverno amato da tantissimi scrittori

All’interno dell’ala Helvetia si trova il Winter Garden, nato come salotto per gli ospiti illustri che nel 1800 utilizzarono l’hotel come tappa del Grand Tour. Il salotto, cinto da un soffitto ad arco in vetro stile Liberty, è stato arricchito da una carta da parati disegnata dall’artista Ottavia Moschini. Sulla carta sono dipinte scene di flora e fauna toscana: melograni, ulivi, viticci, ninfee, upupe, martin pescatore, aironi cenerini, in chiave di chinoiserie del 1770 europeo.

La colazione: un’esperienza firmata Iginio Massari

Affacciato sul Winter Garden c’è il Tinello, progettato da Riccardo Barthel, azienda fiorentina famosa per l’utilizzo di manifattura artigiana e brocantage. La sua struttura ricorda quella della tipica casa toscana. È lì che ogni mattina a colazione gli ospiti trovano l’alta pasticceria della galleria Iginio Massari di Firenze.

Ogni mattina, nel Tinello, gli ospiti possono deliziarsi con una colazione creata dal maestro pasticcere Iginio Massari. Brioche appena sfornate, croissant farciti con creme fresche, soffici plumcake e una selezione di pasticceria fine offrono un risveglio dolce e raffinato, trasformando la colazione in un rituale di puro piacere.

Il ristorante: l’eccellenza del Cibrèo

L’Helvetia & Bristol ospita il celebre Cibrèo Ristorante & Cocktail Bar, una collaborazione che arricchisce ulteriormente l’offerta gastronomica dell’hotel. Con un menu originale basato su specialità italiane selezionate, il ristorante propone piatti iconici come gli “Spaghetti Aglio, Olio e Bottarga di Muggine” e il “Filetto di Fassona”, espressioni della generosità e dell’eccellenza della cucina Cibrèo.

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Il sofisticato Cocktail Bar, con il suo bancone in marmo giallo di Siena, offre una selezione di cocktail originali e una vasta gamma di distillati e liquori, rendendo ogni visita un’esperienza indimenticabile.

La SPA: un santuario di benessere

Nel sottosuolo dell’hotel, la SPA dell’Helvetia & Bristol invita gli ospiti a un viaggio sensoriale senza pari. Costruita sui resti di antiche terme romane risalenti al II secolo a.C. (e ancora ben visibili), questo spazio di 540 metri quadrati combina storia e modernità, offrendo trattamenti rigeneranti in un ambiente impreziosito da installazioni video artistiche e reperti archeologici. Un luogo dove il tempo sembra sospeso, permettendo al corpo e alla mente di ritrovare armonia e pace.

Elisabetta Fabri: il cuore visionario di Starhotels

A capo di Starhotels, gruppo di cui fa parte l’Helvetia & Bristol, vi è Elisabetta Fabri una delle figure più influenti nel panorama dell’ospitalità italiana. Fiorentina di nascita, ha costruito un percorso cosmopolita tra Roma, Washington, New York e Firenze, dove oggi risiede. Dopo essersi diplomata all’École Hôtelière de Lausanne e aver conseguito il Bachelor in Business Administration alla John Cabot University di Roma, ha iniziato la sua carriera nell’azienda di famiglia, acquisendo una conoscenza profonda della gestione alberghiera.

Nel 1992, con la creazione di Starhotels International e l’acquisizione dell’Hotel The Michelangelo a New York, ha dato il via a un percorso di espansione che l’ha portata a guidare la catena alberghiera come Presidente e Amministratore Delegato. Sotto la sua guida, Starhotels ha consolidato la sua presenza internazionale, acquisendo strutture a Parigi e Londra e investendo nella riqualificazione di hotel di lusso in Italia.

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Il suo impegno per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano si riflette nelle numerose iniziative di restauro sostenute dall’azienda, come la conservazione delle statue degli Uffizi e delle balaustre di Piazzale Michelangelo a Firenze. Con passione e dedizione, Elisabetta Fabri continua a imprimere il suo stile unico nell’ospitalità, rendendo ogni hotel Starhotels un’autentica espressione dell’eleganza italiana.