Hamburger, burger e svizzera sono la stessa cosa?
Tutti siamo abituati a sentire ed a usare i termini “hamburger”, “burger” e “svizzera” in modo intercambiabile, ma ignoriamo che questi presentino alcune differenze sia a livello culinario sia culturale. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.
Partiamo con il dire che quando si parla di hamburger si intende solo il medaglione di carne. Spesso, erroneamente, quando si chiede un hamburger ci riferiamo al panino imbottito che troviamo nei fast food o nei ristoranti. Con il termine “burger”, abbreviazione di “hamburger”, si indicano tutti i “medaglioni”, che siano essi di carne, di verdure o altro; al contrario quando si parla di “hamburger” ci si riferisce a un prodotto realizzato con carne di manzo. Potremmo dire che tutti gli hamburger sono burger ma non tutti i burger sono hamburger. Possiamo trovare: cheeseburger, con formaggio,fish burger, con pesce, chicken burger, con carne di pollo o l’ultimo nato, veggie burger, a base di verdure o legumi. Hamburger: Carne macinata pressata a forma di disco, servita da sola o in un panino.


Hamburger, burger e svizzera: differenze e curiosità
Molte sono le storie e le leggende, che riguardano la nascita dell’hamburger, tramandatesi nei secoli, è quindi difficile dare una risposta certa. Nonostante sia diffusissimo negli Stati Uniti, si pensa che questa polpetta di carne sia nata in Germania o meglio ad Amburgo. Si narra che verso la fine del 1800 un cuoco tedesco decise di togliere la carne di salsiccia dal budello, appiattendola e friggendola nel burro. Dopo averla cotta la inserì fra due fette di pane, aggiungendo un uovo all’occhio di bue. Il panino ebbe da subito un enorme successo come pasto veloce, gustoso e sostanzioso. Attraversando l’oceano arrivò in America dove si diffuse con il nome di Hamburger Steak, ovvero bistecca di Amburgo.
Tra hamburger e burger in Italia c’è anche la “la svizzera”, un ulteriore termine con cui generalmente si definisce il burger. Non è raro, soprattutto in passato, sentir chiedere al macellaio di fiducia “una svizzera” al posto dell’hamburger. Questo termine, utilizzato prevalentemente nel nord-Italia, potrebbe essere riconducibile al fatto che furono proprio gli svizzeri a portare questa ricetta nel nostro paese. Altre teorie affermano che il termine nascerebbe dall’usanza di preparare il piatto utilizzando carne di mucche svizzere. La svizzera viene solitamente cotta in padella o alla griglia e servita come secondo piatto, spesso accompagnata da contorni come patate o verdure. Dobbiamo aspettare il 1952 per vedere servito il panino, così come lo conosciamo oggi, nei McDonald’s, e due anni dopo nel Burger King.
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Burger vegani
I burger vegani sono gli ultimi nati, per seguire la moda, la filosofia o la scelta di non mangiare carne. Quelli a base di legumi (ceci, fagioli, lenticchie, piselli, fave, lupini) sono i burger che, per consistenza, si avvicinano molto all’hamburger a base di carne. Dopo la cottura, infatti, rimangono morbidi dentro e croccanti e “tostati” all’esterno. Una piccola variazione sul tema potrebbe essere unire i legumi, per esempio i fagioli rossi, al seitan, una fonte di proteine vegetali a base di glutine che, oltre ad aumentare l’apporto proteico del burger, aiuta a dargli una consistenza ancor più “carnosa”.
I burger a base di verdure sono un’ottima alternativa per chi non ama i legumi o ha difficoltà a digerirli. La scelta, quando si parla di verdure, è veramente ampia: spinaci, carote, zucca, asparagi, cavolfiori, melanzane, peperoni o broccoli… A queste poi si può aggiungere del tofu, spezie e aromi per dare un sapore finale più deciso e personale.


Hamburger gourmet
I coltelli della linea Teknica e il ceppo Magnet di Berkel
Ammettiamolo l’hamburger da sempre è stato visto come cibo da Fast Food, negli ultimi anni è tornato in auge grazie a molte versioni gourmet realizzate anche da grandi chef. La differenza sta’ nella scelta di materie prime di alta qualità che possano trasformare un semplice panino in un hamburger gourmet.
Hamburger gourmet cipolle rosse di Tropea caramellate al balsamico, melanzane e maionese
Ingredienti per 2 persone
- 2 hamburger di scottona
- 2 panini ai cereali
- 2 fette di cheddar
- insalata lattuga
- 2 fette di melanzana
- Olio extravergine d’oliva
Per le cipolle di Tropea caramellate al balsamico
- 1 cipolla di Tropea
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- 1 pizzico di sale
- 2 cucchiai di aceto balsamico
Per la maionese al pepe rosa
- 2 tuorli d’uovo
- succo di 1 limone
- 250 ml di olio di semi
- 1 pizzico di sale
- pepe rosa
Procedimento
Maionese: cominciare a montare i tuorli d’uovo a temperatura ambiente in una ciotola con le fruste. Appena si saranno ben amalgamati versare l’olio a filo, per non rischiare di fare impazzire la maionese. Versare poco alla volta circa la metà dell’olio, poi aggiungere il succo di limone, sempre a filo e molto lentamente, continuando ad usare le fruste. Finito il limone, unire la seconda parte dell’olio e raggiunta una consistenza cremosa, aggiungere il sale e il pepe rosa macinato.
Melanzane: tagliare 2 fette sottili di melanzana, meglio scegliere melanzane tonde, perfette da inserire in un panino. Versare olio extravergine d’oliva in una padella piccola e una volta raggiunta la temperatura, immergere le fette di melanzana per 5 minuti circa, una alla volta. Togliere dalla padella e mettere le due fette di melanzana ad asciugare su carta assorbente. Salare e pepare.
Cipolle di Tropea caramellate: tagliare la cipolla a fettine e metterla in una padella ampia antiaderente con un filo d’olio. Cuocere e appena si saranno appassite, aggiungere lo zucchero e l’aceto balsamico. Saltare tutto per qualche minuto e spegnere il fuoco.
Il faro da dove vedere il cielo più bello d’Italia
Cuocere l’hamburger su una griglia o una semplice padella antiaderente, aspettare che sia ben rovente e cuocere per 3 minuti per lato. Nella stessa padella tostare le due parti del panino per 1 minuto.
Assemblare il tutto: panino, lattuga, cheddar, hamburger, cipolle, melanzane, maionese e pane. Perfetto da servire accompagnato con le classiche patatine fritte.












