Piccole bacche rosse e nere, i frutti di bosco sono preziosi doni della natura, o meglio del sottobosco. Oltre ad essere buonissimi, con il loro sapore dolce e acidulo, sono veri e propri concentrati di benessere. I frutti di bosco possono crescere spontanei nel sottobosco o nelle macchie di vegetazione selvatica, ma sono anche oggetto di colture agrarie.

B.e.r.r.y. Swing

Apprezzati sia dai più giovani sia da chi pratica sport sono sempre più presenti nei menù della ristorazione e sugli scaffali della grande distribuzione, e rappresentano uno dei comparti più dinamici e in crescita dell’ortofrutta italiana. Ad incentivare il loro consumo è il progetto triennale “Berry Swing – piccoli eroi europei contro il cambiamento climatico” promosso da Cso Italia e co-finanziato dall’Unione Europea dedicato ai piccoli frutti europei (mirtilli, fragole, lamponi, more e ribes) con l’obbiettivo di promuovere il loro consumo  in Italia e Germania tramite un intenso programma di attività che prevede: Pr, Social media, Adv, Sponsorizzazioni sportive (Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Festival dello Sport di Trento e Megamarsch in Germania) , fiere, promozioni al punto vendita e incoming. La forza dei “Berry” risiede nella capacità di coniugare gusto, valori nutrizionali e attenzione all’ambiente, intercettando le esigenze di un consumatore sempre più consapevole e attento alla qualità.

I piccoli frutti e le loro proprietà

In questa grande famiglia tra i più conosciuti troviamo: fragoline di bosco, lamponi, more di rovo, mirtilli rossi, neri e ossicocchi, ribes rossi o neri ed uvaspina. Impariamo a conoscerli meglio.

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Fragoline di bosco

Le fragoline di bosco, o fragole selvatiche, sono piccole e delicate, dalla forma allungata, color rosso vivo ed un sapore intenso e dolce. Sono composte al 90% di acqua, prive di grassi e sodio, e naturalmente ipocaloriche. Sono ricche di vitamina C, che contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario ed alla protezione dallo stress ossidativo. Per conservarle al meglio: riporle in frigorifero se possibile nei cassetti dedicati a frutta e verdura che creano un ambiente fresco e asciutto. Le fragoline sono molto delicate e necessitano di respirare. Vanno lavate solo al momento del consumo ed è sufficiente sciacquarle sotto acqua corrente e rimuovere le foglie.

Lamponi 

Dolci e profumati i lamponi sono un concentrato di benessere, ricchi di vitamina C, fibre, poveri di grassi e sodio. Hanno un potere antiossidante, diuretico ed aiutano a contrastare l’affaticamento. Secondo la mitologia greca, la dea Afrodite raccoglieva questi deliziosi frutti rossi sul Monte Ida per offrirli ai suoi amanti. Per conservarli al meglio: i lamponi sono frutti molto delicati e l’ideale sarebbe consumarli entro poche ore dall’acquisto. In alternativa, si possono conservare in frigorifero, un foglio di carta assorbente sul fondo aiuta a trattenere l’umidità in eccesso, principale nemica della conservazione. Se possibile posizionarli nei cassetti dedicati a frutta e verdura, con temperature intorno ai 2-4°C, per mantenerli freschi per due o tre giorni. I germogli e le foglie dei lamponi hanno buone proprietà astringenti e queste ultime vengono usate in infusi dalle proprietà rilassanti.

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Mirtilli

Mirtilli piccole sfere blu dal diametro di un centimetro circa, a seconda della varietà. Contengono alte concentrazioni di antociani, potenti antiossidanti che migliorano la circolazione sanguigna rinforzando le pareti capillari. Inoltre, sono fonte di fibre e vitamina C, naturalmente a basso contenuto calorico e sono privi di grassi e sodio. I mirtilli selvatici contengono più antiossidanti rispetto a quelli coltivati. I frutti, di un blu intenso e dal sapore dolce-acidulo, sono ricoperti da una sottile pruina, una cera naturale di colore chiaro che si deposita sulla buccia e ne protegge la superficie. Per conservarli al meglio: i mirtilli sono sensibili al calore e all’umidità, è consigliabile riporli nella parte più fredda del frigorifero (0–4°C), all’interno di una ciotola o contenitore traspirante, coperti con un panno asciutto per assorbire l’umidità in eccesso. 

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Scure e succose le more, con il loro gusto leggermente aspro, sono una fonte naturale di fibre, polifenoli, antociani e vitamina C, ideali per sostenere l’organismo e combattere lo stress ossidativo. Le foglie ed i germogli sono stati usati per lunghi anni in erboristeria per curare le faringiti. Pochi sanno che a differenza delle varietà selvatiche, gli arbusti coltivati sono perenni, con piccoli rami privi di spine e foglie dentellate. Per conservarle al meglio: a temperatura ambiente si mantengono per uno o due giorni; in frigorifero è preferibile disporle in un solo strato, senza sovrapporle, per evitare che si schiaccino. 

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Ribes

Piccole sfere dal colore brillante e dal gusto dolce-acidulo. I ribes sono ricchi di vitamina C, anche più degli agrumi, fibre e potassio: un vero toccasana per la pressione, i muscoli e il sistema nervoso. Grazie al loro elevato contenuto di pectina, inoltre, sono un ottimo gelificante naturale. Il ribes secondo alcune tradizioni popolari è considerato simbolo di fertilità e abbondanza. Se un tempo era più diffusa la varietà a bacche nere (cassis), oggi la versione rossa è la più apprezzata per il suo aspetto elegante e il gusto delicato. Per conservarli al meglio: molto sensibile agli sbalzi di temperatura e all’umidità, il ribes fresco deve essere consumato rapidamente, poiché tende a deteriorarsi in pochi giorni anche se conservato in frigorifero. 

Uva spina: è un frutto di bosco della stessa categoria dei ribes; somiglia all’uva bianca classica e l’acino si presenta ricoperto di una peluria caratteristica. Ha proprietà fortemente antiossidanti ed alcuni sostengono che possa rinforzare i capelli. In merito a vitamine e minerali spiccano le concentrazioni di vitamina C (acido ascorbico) e di potassio; il gruppo delle sostanze fenoliche antiossidanti è ben rappresentato dai flavonoidi, dalle antocianine e dai tannini. 

Come consumarli

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I frutti di bosco sono estremamente versatili. Freschi sono ideali come spuntino o in una macedonia. Posso essere aggiunti nel porridge o nello yogurt per una colazione nutriente o uno spuntino. Tradizionalmente vengono usati nei dolci per dare gusto a torte, muffin, crostate o per realizzare buonissime confetture. Posso essere un ingrediente per creare succhi o smoothie. Per poterli gustare fuori stagione si può optare per la versione essiccata o surgelata. Molti frutti di bosco possono essere coltivati anche in giardino o sul balcone.

Crostata ai frutti di bosco

Per la crema pasticcera:

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  • 500 ml latte intero
  • 4 tuorli
  • 150 g zucchero
  • 30 g maizena
  • 20 g farina 00
  • 2 limoni non trattati

Per la pasta frolla

  • 150 g burro a temperatura ambiente
  • 150 g zucchero
  • 4 tuorli
  • 300 g farina 00
  • 1 scorza di limone

Per decorare:

  • 100 g lamponi
  • 100 g mirtilli
  • 100 g fragoline di bosco
  • 30 g ribes
  • q.b. foglioline di menta
  • q.b. zucchero a velo

Preparazione

Per la crema pasticcera versare in una casseruola capiente il latte, farlo scaldare senza che raggiunga il bollore. A parte montare in una ciotola, con uno sbattitore elettrico i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la farina setacciandola poco alla volta. 

Amalgamare accuratamente il tutto girando da basso verso l’alto ed incorporare lentamente un po’ di latte tiepidoper stemperare il composto. Proseguire fino a quando tutta la farina non sarà stata incorporata.  Terminare con l’aggiunta graduale del latte rimanente, sempre mescolando accuratamente per evitare la formazione di grumi.

Versare il composto, così ottenuto, nella casseruola in cui era stato precedentemente scaldato il latte. Lasciar cuocere per circa 10 minuti a fuoco bassissimo, girando continuamente con un cucchiaio di legno e sempre dallo stesso verso per evitare la formazione di grumi.

Una volta che la crema si sia addensata, spegnere il fuoco e continuare a girare di tanto in tanto per qualche minuto. Aggiungere la scorza grattugiata di 2 limoni e amalgamare bene il tutto. Coprire con la pellicola trasparente in modo che aderisca molto bene alla pentola ed aspettare che si freddi e riporre in frigo.

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Per la pasta frolla lavorare il burro morbido a temperatura ambiente in una ciotola capientecon lo zucchero e i tuorli ed amalgamare bene il tutto, aggiungere poianche la farina e la scorza grattugiata di un limone. Iniziare a impastare velocemente con le mani, su un piano di lavoro leggermente infarinato, fino a ottenere un impasto sodo e omogeneo. Formare un panetto ed avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo per almeno 2 ore.

Trascorso il tempo di riposo della frollainiziare a stenderla con le mani e successivamente con il mattarello all’interno di due fogli di carta forno cercando di formare un cerchio abbastanza sottile un po’ più grande delle dimensioni della tortiera. Trasferiredelicatamente la pasta frolla nella tortiera precedentemente imburrata ed infarinata. Si consiglia una tortiera del diametro di 26 cm con fondo estraibile per la delicatezza della torta. Eliminare i bordi in eccesso e modellare con le mani il bordo della crostata. Bucherellare con una forchettail fondo della crostata. Procedere con la cottura alla cieca: ossia copriamo la frolla con un disco di carta forno e ricopriamo la superficie con dei legumi secchi o con delle sfere di ceramica.  Cuocere in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 15 minuti, durante i quali la frolla dovrà iniziare a cuocersi senza colorarsi eccessivamente.

Trascorso questo tempo, eliminiamo i legumi ed il foglio di carta forno e proseguire la cottura in forno per altri 15 circa minuti. Dovrà prendere colore ed asciugarsi anche il fondo.

Una volta pronta, sfornarla e farla raffreddare completamente prima di estrarla dalla tortiera e procedere con la farcitura. Versare al suo interno la crema pasticcera e livellare con una spatola. Lavare i frutti di bosco e farli asciugare bene, tamponarli delicatamente in modo da eliminare l’acqua. Ricoprire tutta la superficie con i frutti di bosco secondo il proprio gusto.

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