A ogni segno zodiacale, il suo gin
Dalle antiche mappe celesti ai moderni alambicchi: il viaggio tra stelle e distillazione non è più una semplice metafora. La Distilleria Nannoni ha trasformato le costellazioni zodiacali in vere e proprie ricette aromatiche, dando vita a gin che raccontano il cielo. Immaginiamo di stappare una bottiglia e ritrovarci sotto un cielo stellato, tra aromi che richiamano i segni zodiacali. Nel bicchiere non c’è più solo gin, ma un’intera volta celeste. Oggi la distillazione guarda alle costellazioni zodiacali per creare spiriti che non profumano soltanto di botaniche, ma anche di miti antichi, personalità astrali e suggestioni cosmiche.
Così Priscilla Occhipinti, mastro distillatore di Distilleria Nannoni, ha creato i Gin dello Zodiaco. Ad ogni segno zodiacale ha affiancato un’erba officinale, lo stesso prodotto che un tempo si pensava essere un segno beneaugurante verso un determinato simbolo dello Zodiaco. La sua è una distillazione artigianale, con impianto discontinuo a vapore, colonna in rame a basso grado, taglio manuale di testa e coda effettuato dal Maestro distillatore ad ogni cotta, per esaltare al massimo gli aromi primari.

Come sono nati i Gin dello Zodiaco
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Per caso, o per destino, Priscilla Occhipinti ha una riproduzione di una mappa astronomica della fine del 1600, fatta da un cartografo tedesco, facente parte di un Atlante astronomico. Da qui l’idea di creare un gin a suo marchio e come etichetta l’immagine di quella mappa astrale. Si parte dalla botanica più diffusa in Toscana ovvero il ginepro, e per combinazione questa è legata al segno del Sagittario, quello a cui Priscilla appartiene. Da qui la decisione di creare un gin mediterraneo con un eccellente ginepro toscano, aggiungendoci quel tocco personale che caratterizza tutti i suoi distillati. Questa bottiglia riscosse subito un grande successo tale da spingere Priscilla ad andare avanti e creare un secondo gin per il Toro, il segno zodiacale di suo figlio. Dopo vari studi ha scoperto che le erbe officinali legate a questo segno erano mirto e gelsomino, facili da reperire vicino a lei. Da qui la decisione di realizzare i gin per tutti i segni dello zodiaco. Sono seguiti studi e ricerche per capire tutto quello che legava storia e tradizioni delle varie erbe officinali alle costellazioni. «È qualcosa che va oltre la semplice stagionalità – racconta Priscilla- c’è un filo invisibile che lega le costellazioni alla medicina, all’astrologia, all’astronomia e a tutto quello che c’è di antico. Tutto è unito insieme perché tutti questi aspetti, in passato, facevano parte di un’unica “scienza”. Ho scoperto che civiltà diverse usavano erbe officinali simili, o addirittura le stesse, con la stessa finalità. Alcune di queste sono ancora alla base dei principi dell’omeopatia. Uno studio estremamente interessante che coinvolgeva anche tradizioni locali e tradizioni di popoli lontani quindi popolazioni e culture lontane. Oltre alle 12 Costellazioni c’è anche “Argo” un gin fatto solo con ginepro toscano biologico e alcool biologico e che rappresenta l’inizio del viaggio, o meglio, il punto zero. A questi si aggiunge il GinGillo XIII Rosa, che è sempre parte della collezione delle costellazioni, ma semplicemente vuole essere un gin più al femminile, realizzato con scorze, infusi, fiori, bacche di prugnolo, mirto e diverse erbe officinali che lo rendono un prodotto dal gusto estremamente piacevole.»

Gingillo IV Ariete
Il primo segno è l’Ariete(21 marzo – 20 aprile) un segno di Fuoco, governato da Marte, caratterizzato da energia, impulsività, coraggio e un forte spirito di iniziativa. Il suo gin è pieno di ardore e di energia, istintivo come il segno cui è associato, ardono, bruciano, pungono le piante dell’Ariete. Ispirandosi alle caratteristiche dell’Ariete per questo gin, dai toni energici, è stato scelto come protagonista, oltre al ginepro, il biancospino, arbusto dalle sorprendenti proprietà̀ benefiche, che gli conferisce delicate note floreali. A bilanciarne la dolcezza il calore e la vivace impetuosità̀ dello zenzero la cui radice, considerata sacra dagli antichi sacerdoti, era usata per invocare il potere del fuoco.
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Gingillo V Toro
Toro (21 aprile – 20 maggio) segno di Terra, governato da Venere, noto per essere tenace, paziente, concreto e affidabile, con i piedi per terra e un forte attaccamento alla stabilità materiale, alla bellezza e ai piaceri della vita come il buon cibo e la natura, ma anche per la sua ostinazione. Questo gin si ispira alle sue caratteristiche ed è prodotto con alcune erbe officinali e fiori associati a questo segno zodiacale. Ginepro e mirto sono i protagonisti indiscussi, accompagnati dal cardamomo e dal coriandolo, che conferiscono al distillato una ouverture impetuosa che sfuma velocemente verso una dimensione più speziata con note quasi orientali per poi salutare il degustatore, lasciando in bocca un delicato, persistente retrogusto floreale in una raffinata cornice agrumata. Un gin fortemente terreno ed al contempo sensuale, che dietro al carattere impetuoso nasconde una gentile anima floreale.
Gingillo VI Gemelli
I Gemelli (21 maggio – 21 giugno) sono un segno d’Aria, noti per la loro curiosità, socievolezza e brillante intelligenza, governati da Mercurio, sono ottimi comunicatori, ma anche duplici, irrequieti e a volte superficiali che li porta a saltare da un interesse all’altro e ad annoiarsi facilmente. Vivace ed intenso, questo è un gin dalla spiccata complessità aromatica. Etereo e terreno al contempo, ricorda l’ambivalenza del segno cui è associato. Ispirato alle caratteristiche dei Gemelli è ottenuto unendo al ginepro la menta ed il finocchio. La Menta è la pianta porta fortuna del segno. Al finocchio, altra pianta officinale associata ai gemelli, l’aromaterapia riconosce la capacità di stimolare la lungimiranza. Sembra favorisca l’apertura verso il prossimo con amore e gioia, entrando in empatia armoniosa con tutti. L’aroma fresco della scorza di limone completa il bouquet di questo gin conferendogli un tono allegro e dissetante.
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Gingillo VII Cancro
Cancro, 22 giugno – 22 luglio, segno d’Acqua, governato dalla Luna, caratterizzato da grande sensibilità, attaccamento alla famiglia, empatia e un forte bisogno di sicurezza, che nasconde sotto una corazza esterna per proteggere il suo animo vulnerabile e romantico. Il gin abbinato ha una grande personalità e persistenza, porta la mente ad una dimensione gioiosa ed al contempo onirica, quasi di meditazione. Prodotto unendo al ginepro la salvia sclarea, pianta associata a questo segno zodiacale, questo dry gin è etereo e delicato. Nell’antichità, questa pianta era considerata una sacra; il suo nome deriva dal latino, salvere, da cui “salvare”, perché ritenuta benefica per qualsiasi male. Nel Medioevo si supponeva che rinforzasse la vista e lo sguardo interiore: che aiutasse a “vedere” più chiaramente. Fiori di ibisco e pepe rosa con le loro note floreali e speziate creano un piacevole gioco di equilibri con la balsamicità del ginepro e della salvia.

Gingillo VIII Leone
Leone, 23 luglio – 23 agosto, segno di Fuoco, governato dal Sole, si distingue per leadership naturale, carisma, generosità, fiducia in sé e un forte bisogno di essere al centro dell’attenzione, spesso con un pizzico di egocentrismo e vanità, ma anche grande passione, lealtà e vitalità. I profumi dell’assolato agosto nella costa maremmana si fondono in un gin forte ed al contempo gentile, seducente come i nati sotto questo segno. L’alloro, pianta aromatica del Sole dedicata al dio greco Apollo, ed il rosmarino, pianta audace come il leone con i suoi cespugli a forma di fiamma, entrambe legate a questo segno, fanno da sfondo ad un bouquet di erbe officinali locali, quali la nipitella e la santolina. I profumi di questo gin riportano alla memoria quelli della pineta toscana riscaldata dal solleone. A conferire una nota solare a questo gin, il profumo del polline di petali di girasole, protagonista nei paesaggi dell’estate toscana.
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Gingillo IX Vergine
Vergine, 24 agosto – 23 settembre, segno di Terra, governato da Mercurio, noto per la sua intelligenza, praticità e attenzione ai dettagli, con una forte predisposizione per ordine, analisi e precisione; spesso riservati, ma molto premurosi e leali con i propri cari. Le piante del segno della Vergine sono soggette agli influssi di Nettuno, aiutano a rilassare la mente per evitare giudizi troppo severi, ed a lasciarsi andare più serenamente alle proprie emozioni. Delicatamente floreale, questo dry gin conquista per la sua iniziale semplicità e la sua piacevole delicatezza. Sorprende poi per l’inaspettata vivacità dello zenzero e la sensualità della liquirizia, pianta fortemente legata al segno. Questo è l’invito che Gingillo IX Vergine vuole fare a chi si appresta a degustarlo, offrendo inizialmente delicate note di valeriana, sambuco ed agrimonia, seguite dalla dolcezza sensuale della liquirizia e dalla vivacità inaspettata dello zenzero.
Gingillo X Bilancia
Bilancia, 24 settembre – 23 ottobre, segno d’Aria, governato da Venere noto per il suo bisogno di equilibrio, giustizia, armonia e bellezza; ha eccellenti doti di mediazione, diplomazia e socialità, ama l’arte e le relazioni, ma può essere indecisa, tendente a evitare i conflitti e a ponderare eccessivamente le scelte. Un Dry Gin dal grande equilibrio che rispecchia in sé le caratteristiche del segno associato, intenso e complesso, al punto di diventare un distillato da meditazione. Ispirato alle caratteristiche della Bilancia, in questo London si trova il perfetto equilibrio fra la base costituita da ginepro, coriandolo, cardamomo e radice di Angelica e le due piante officinali associate al segno: l’arancio ed il mirto. Ornate da bellissimi fiori e creatrici di aromi inebrianti, le piante della Bilancia sono ricche di sostanze volatili, eteree come l’Aria. Il mirto, utilizzato in questo London è simbolo di gloria e di amore felice. L’arancio amaro, anch’esso simbolo di amore, bilancia la balsamicità del ginepro e delle foglie di mirto, unendo le sue alle note fruttate delle bacche di mirto.
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Gingillo XI Scorpione
Scorpione, 24 ottobre – 22 novembre, segno d’Acqua, governato da Plutone e da Marte, noto per la sua intensità, profondità, magnetismo e determinazione, con una forte intuizione e capacità analitica, ma anche con aspetti di riservatezza, testardaggine, passionalità e potenziale possessività. Leali e coraggiosi, eccellono nel raggiungere obiettivi difficili, ma possono essere manipolatori, rancorosi e temere il cambiamento. Ricco di fascino e di mistero, unisce in sé toni caldi, balsamici e focosi delle piante ad esso associate e le note delicate e floreali del territorio toscano. Questo gin ha in sé “morte e rinascita”, simbolismo legato al segno. Tutto verte su questa dualità, comprese le piante ad esso associate: vite rossa, edera, timo, influenzate dalla potenza aggressiva di Marte che distrugge e al tempo stesso feconda e dall’elemento acqua che purifica e rigenera. Edera: simbolo della permanenza della forza sessuale e del desiderio. Aglio: sovente usato anche come afrodisiaco. Timo rosso: dal termine greco thymos, che significa coraggio. Ad esse sono state uniti i freschi e delicati profumi del tiglio, della lavanda e della stregonia, nella ricerca dei profumi delle campagne maremmane.

Gingillo XII Sagittario
Sagittario, 23 novembre – 21 dicembre, segno di Fuoco, governato da Giove, noto per essere un esploratore, ottimista, avventuroso e amante della libertà, che ricerca costantemente in nuove esperienze, viaggi e conoscenze. Le sue caratteristiche principali includono onestà, generosità, creatività, energia e uno spirito libero, ma può anche risultare imprudente. Questo gin, vivace ed armonioso, colpisce per la sua complessità esuberante. Le piante officinali legate al Sagittario, hanno le proprietà corroboranti del fuoco e sprigionano aromi speziati, caldi e profondi che infondono gioia e ottimismo, qualità del pianeta Giove. Il ginepro (in greco “arkeuthos” dal verbo arkéo: respingere il nemico) era usato in antichità per proteggersi dagli spiriti, dalle forze negative e dalle malattie in numerose culture, dal Tibet all’Irlanda fino all’Antica Grecia. Ispirato alle caratteristiche del Sagittario, questo Distilled Dry Gin, dai toni gioiosi e vivaci, unisce la balsamicità legata alle piante connesse al segno a note agrumate e di piante orientali.
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Gingillo I Capricorno
Capricorno, 22 dicembre – 20 gennaio, segno di Terra, governato da Saturno, simboleggiato dalla capra-pesce, noto per essere ambizioso, determinato, responsabile, pragmatico e lavoratore, ma a volte percepito come freddo, riservato e testardo, focalizzato sulla costruzione di una vita stabile e di successo attraverso la pazienza e la perseveranza. Il suo gin ha un gusto deciso, invita all’inverno con le sue note agrumate seguite da un complesso e intenso bouquet di piante officinali mediterranee. Gin compound di carattere, estremamente “terreno” come il segno a cui è dedicato; vi si possono distintamente individuare le erbe officinali impiegate, dalla foglia d’olivo al cipresso, chiarificatore e rinforzante, dall’equiseto, pianta fortemente legata al segno ed utilizzata a scopo terapeutico fin dall’antichità, al papavero. La sua gradevole sapidità è dovuta alla presenza di infuso di scorza d’arancio e di petali essiccati di papavero, fiore che caratterizza il Capricorno e che simboleggia il forte potere cui aspira questo segno, ma anche la fedeltà.
Gingillo II Acquario
Acquario, 21 gennaio – 19 febbraio, segno d’Aria, dominanto da Urano e Saturno. Le persone di questo segno sono libere, innovative, anticonformiste e umanitarie, con un forte desiderio di libertà e originalità, ma a volte possono apparire distaccate, specialmente in amore. Il gin è delicato e dai piacevoli toni orientali. Le piante dell’Acquario stimolano l’ispirazione, l’idealismo, l’apertura ai valori di fratellanza e solidarietà umana, in quanto caratterizzate dall’elemento Aria che conferisce ai nativi l’apertura e l’eclettismo della mente.
In apparenza miti e taciturni, i nati del segno sono invece dotati di grandissima forza, per questo il loro fiore è la camelia, simbolo della fiera resistenza alle avversità. Protagonista di questo gin è, pertanto, un pregiato Thè Bianco (Camellia Sinensis) al cui aroma si abbina un piacevole sottofondo di spezie orientali.
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Gingillo III Pesci
Pesci, 20 febbraio – 20 marzo, segno d’acqua, governato da Giove e Nettuno, simboleggia due pesci che nuotano in direzioni opposte. È associato all’empatia, alla sensibilità, alla creatività, alla spiritualità e a una profonda connessione emotiva, ma può anche manifestare tendenze all’evasione, all’inconcludenza e a perdersi nella realtà, rappresentando la fine dell’inverno e il mondo delle possibilità. Gin compound fresco e sapido, ricrea in sé il profumo dell’acqua di mare: senza confini, fredda ma feconda. Ha come protagonista, a fianco del ginepro, il tarassaco, pianta purificante, sacra a Giove e fortemente legata al segno. Deve la sua complessità al finocchio marino che lo rende piacevolmente primaverile, gentile e contemporaneamente intenso. Lo si può definire un gin dedicato alla fine dell’inverno, semplice nella sua composizione ma di grande fascino, non a caso: quello dei Pesci è l’ultimo segno invernale, rappresenta la consapevolezza della propria doppia natura, terrena e ultraterrena, e l’ambizione a fondersi con l’assoluto pur mantenendo anche un contatto con la realtà materiale.
Gingillo costa circa 46,00 euro

Dodici gin per 12 costellazioni più 2, tutti molto diversi e versatili l’uno dall’altro «Quando le persone li assaggiano capiscono che c’è veramente una differenza importante tra un gusto e l’altro – racconta Priscilla – e generalmente, chi li assaggia, predilige il suo. C’è anche chi li colleziona tutti perché, comunque, sono appunto gusti piacevolissimi e tutti molto diversi.»












