Ciao ragazzi! Siete pronti per il grande cambio di stagione? Ammettiamolo: siamo reduci da un’estate rovente, di quelle che sembravano non voler cedere il passo all’autunno neanche a colpi di calendario. Eppure, eccoci qui. Se guardiamo nei nostri frigoriferi, la scena però è ancora quella tipica di agosto: ripieni di birre freddissime, pronte per essere stappate mentre organizziamo l’ennesima grigliata di carne in compagnia degli amici. Eppure, la saggezza popolare ci insegna che bisogna portarsi avanti per non farsi cogliere impreparati ora che, da un giorno all’altro, le temperature crollano e le foglie cominciano (forse) a tingersi di giallo.
Ecco perché, nei vostri prossimi giri al supermercato o durante la consueta capatina dal vostro beer shop di fiducia, è arrivato il momento di cambiare prospettiva. Cominciate a pensare a cosa vorreste stringere tra le mani quando le giornate si accorceranno, la luce diminuirà e la voglia di coccolarsi prenderà il sopravvento.

Dalle bionde dissetanti alle sfide della transizione
Dopo aver fatto il pieno di birre leggere e rinfrescanti: Pils croccanti e dissetanti; Helles morbide e beverine; Blanche agrumate e speziate; Radler e birre analcoliche per dissetarsi senza pensieri; Gose e Lambic leggerissime, perfette contro l’afa; IPA estive, profumate ma non troppo impegnative.
Ora però, con l’arrivo dei primi freddi, cambierà inevitabilmente anche il nostro approccio al boccale o al bicchiere da degustazione. L’esigenza non è più quella di spegnere il fuoco della calura estiva, ma di trovare un abbraccio liquido che ci scaldi dolcemente. Quindi, la prossima volta che vi troverete a fare la spesa alcolica, tenete a mente questi tre semplici consigli per affrontare la transizione autunnale nel migliore dei modi.

Tre stili birrari indispensabili per l’autunno

1. Belgian Ale: complessità e morbidezza
Con l’arrivo dell’autunno, personalmentenon farei mai mancare nel miofrigorifero (o meglio, nella mia cantinetta) una buona Belgian Ale. Le potetetrovare anche con gradazioni alcoliche simili alle classiche chiare tedesche,ma con una marcia in più dal punto di vista aromatico. Il consiglio è di puntarea una leggera virata verso l’alto, alzando il tenore alcolico di circa unoo due gradi rispetto ai canoni estivi. Spezie, sentori fruttati e una carbonazionevivace vi accompagneranno perfettamente nelle prime serate fresche.

2. Stout: il comfort food in formato liquido
È una di quelle presenze fisse che ci tengono compagnia tutto l’anno, ma ammettiamolo: ha un sapore completamente diverso quando fuori inizia a calare la bruma. In quelle serate in cui cercate pura coccolomìa, cosa vi può dare più piacere di una buonissima stout?
Un piccolo consiglio: non eccedete subito con i gradi. Lasciate le Imperial Stout strutturate e le Porter più alcoliche e muscolari direttamente per le feste di Natale e per il pieno inverno. Per ora, puntate su una versione classica, cremosa e facile da bere.

3. Una IPA più strutturata e muscolosa
Dopo mesi trascorsi a bere birre facilissime a tutto luppolo, ma leggere, il richiamo di una IPA più strutturata si farà sentire forte e chiaro. Una birra piacevolmente amara, resinosa, con un tenore alcolico più alto e un profilomaltato più evidente. Sarà la chiave d’accesso perfetta per connettervi al meglio con le vostre prime serate autunnali, rigorosamente indossando il vostro golfino preferito sulle spalle.

Esplorate senza paura
Ovviamente, il panorama brassicolo è immenso: ci sono tantissime proposte che si collocano esattamente in questa fascia di gradazione intermedia. Tantissimi birrifici artigianali (sia italiani sia esteri) realizzano interpretazioni originali e alternative, tutte assolutamente da provare per ampliare i propri orizzonti di gusto. Anche oggi abbiamo parlato così tanto di birra, tra ricordi estivi e promesse autunnali, che mi è venuta una sete incredibile. Cheers!