La ristorazione che funziona
Qualità, benessere, del cliente e dei dipendenti, differenziazione e inclusività. Sono queste le direttrici che caratterizzano l’offerta ristorativa messa in campo, meglio in tavola, da Triple Sea Food Holding, società controllata da LMDV Capital di Leonardo Maria del Vecchio. Un universo di possibilità per soddisfare i palati che dal mare alla Brianza passando, in un prossimo futuro, anche in montagna, viaggia attraverso le narrazioni di cucina pop, fine, lombarda dal lessico famigliare, rinnovativa attraverso un’interpretazione personale, autentica e soprattutto gustosa del fare cucina oggi. I protagonisti di questo viaggio si chiamano Casa Fiori Chiari, Trattoria del Ciumbia e la tripla declinazione della cucina di mare direttamente dentro il mare di Vesta.
La sfida lanciata da Davide Ciancio, Ceo e Co-Founder di Triple Sea Food Holding, è chiara: «Alla luce dei risultati ottenuti in questi pochi anni di attività, siamo partiti a metà marzo 2021, senza dimenticare che abbiamo dovuto attraversare lo tsunami del Covid proprio ai nastri di partenza, non ci fermiamo. Abbiamo in mente un’idea di distretto gastronomico che dai confini della Brianza contamini e arricchisca l’offerta culinaria nel nord Italia». Un’onda gustosa che dall’urban renewal plasmato attorno ai format di Casa Fiori Chiari (dall’aprile 2023), Vesta a Milano (settembre 2022) e Trattoria del Ciumbia (dicembre 2023) ha saputo rimodularsi e differenziarsi arrivando a toccare un’offerta più vocata al luxury pop inclusivo e intergenerazionale con Vesta nelle sue declinazioni marittime. A conferma di questa growth strategy ci sono le performance: «I ricavi previsti una volta a regime saranno di 10 milioni all’anno per i due ristoranti. Per quello che riguarda il distretto Brera a Milano – spiega il Ceo – il quadro economico odierno è già in crescita: Vesta sta viaggiando per superare i 7 milioni, Casa Fiori Chiari si indirizza verso i 6 milioni mentre la nostra Trattoria del Ciumbia cammina sui 3,5 milioni di euro».
In questo 2024 TSF ha puntato molto sul brand Vesta in due location dal fascino antico ma dalle potenzialità, sterminate, contemporanee: Portofino e Marina di Pietrasanta. «Con queste due nuovi locali – rimarca Ciancio – che hanno accesso diretto alla spiaggia raggiungiamo cinque aperture in meno di due anni di attività nel settore. Il tutto con una squadra composta da 275 dipendenti. L’obiettivo – aggiunge il Ceo milanese – è quello di continuare a investire nel settore, con nuovi progetti anche per i brand Casa Fiori Chiari e Trattoria del Ciumbia che verranno annunciati nel 2025».
Lombetto d’agnello da latte con la sua tartare e taccole all’olio extra vergine d’oliva






Se nel cuore brianzolo ha preso forma un’idea rigenerativa a 360 gradi, che si fa architettura del gusto oltre che della promozione di uno degli asset strategici del made in Italy, in affaccio sul Mediterraneo il racconto si alza ancora. Con Vesta, infatti, «il “lusso” della qualità si fa proposta quotidiana, con un multi linguaggio che permette, grazie a una differenziazione degli spazi interno/esterni del locale, di soddisfare diverse esigenze del food and beverage pleasure». Fiori Chiari e Ciumba invece «sono stati pensati per dare una risposta alla necessità di rivisitare e presentare il meglio della tradizione italiana in cucina, anche con pizza, a un pubblico sempre più attento all’esperienza gastronomica come immersione totale nell’appagamento. I risultati – spiega Ciancio – stanno arrivando e di questo siamo molto orgogliosi».






A Portofino, nella splendida Baia di Paraggi, Vesta si veste così di classe. All’interno del resort Le Carillon, ha preso forma un design architettonico e d’arredamento che vede una partnership con una delle firme più influenti del fashion style italico: Dolce & Gabbana. Con Domenico Dolce alla guida della creatività artistica si è plasmato l’ambient di verde, scelto volutamente per mantenere le tonalità tipiche della Baia di Paraggi. L’offerta è impostata sulla presentazione, in piatto, di ciò che di meglio il Mare nostrum e al di là delle Colonne d’Ercole si possa trovare. Non da meno la ricerca e la realizzazione delle carte vino. Attenzione al vigneto Italia con necessarie e ovvie necessità di soddisfacimento dei palati più internazionali con proposte che superano la corona alpina.



A Marina di Pietrasanta Vesta ha invece preso vita all’interno del bagno storico Franco Mare che, con 53 tende private a menù dedicato, una vasca di ghiaccio per il pescato e una griglia basca, incarna la filosofia che unisce tradizione, innovazione ed esclusività. Unico anche il contesto architettonico, con un tocco di modernismo. Il colore dominante è invece il Blue navy. Eleganza, sobrietà, rilassatezza e possibilità di cenare con menù in cui il mare non solo appaga la vista ma anche e soprattutto il palato. Pesce selezionato e fresco, del mediterraneo e internazionale, viene proposto attraverso una filosofia contemporanea fatta di rispetto, di essenzialità con quel tocco di provocazione e innovazione che ne valorizza il risultato finali. Piatti eleganti, diretti, che dagli antipasti ai main portano il cliente a vivere l’esperienza del profondo blu attraverso una raffinata delicatezza d’insieme.
Contrada Bricconi, Oltressenda Alta (BG)



In entrambe le realtà è infine ampio e molto importante nel racconto complessivo il ruolo del crudo.
In definitiva, la sfida che sembra essere vinta in questa germinazione gustativa la fotografa lo stesso co fondatore: «I ristoranti della Triple Sea Food Holding hanno riportato i milanesi a cenare in una zona considerata esclusivamente turistica. Lo ha fatto – prosegue – unendo rispetto della tradizione, alta qualità di cucina, semplicità nella preparazione e flessibilità negli orari. Aperti 7 giorni su 7 dalle 12 a pranzo fino all’una di notte, i tre ristoranti (Vesta in versione mare è stagionale) godono di un innovativo laboratorio comune e offrono, a clienti e visitatori da tutto il mondo, tre stili culinari genuini e originali, preparati all’interno di un’ampia fascia oraria che migliora, inoltre, la qualità di vita dei dipendenti non solo sul luogo di lavoro ma anche a livello personale. Il primo valore – chiude il Ceo – è far star bene chi deve aiutare a far crescere il progetto, non una sfida ma una necessità». Ora non resta che aspettare di capire, magari e soprattutto in punta di forchetta, quale altra saporita idea uscirà, già nel prossimo anno, dalla pentola in perenne ebollizione di Triple Sea Food Holding.












