Cavoletti di Bruxelles piccoli tesori di gusto e salute
L’inverno ci regala tante piccole meraviglie a volte sottovalutate come i cavoletti di Bruxelles, piccoli scrigni ricchi di virtù.
Pochi sanno che, nonostante il nome, le origini di questo ortaggio sono italiane. Narra la leggenda che gli antichi romani siano stati i primi a consumare questa verdura, recidendo i germogli del cavolo. Questo perché i legionari romani, durante le loro campagne, avevano bisogno di cibo facilmente trasportabile e con una buona conservabilità. Si può pensare che proprio durante i vari spostamenti l’esercito abbia portato i cavoletti in Belgio a Bruxelles, dove vennero apprezzati, coltivati e da qui sia rimasto il loro nome.
Appartenenti alla famiglia delle crucifere, i cavoletti, o cavolini, di Bruxelles sono i germogli ascellari della Brassica oleracea, e non il fiore come nel cavolfiore o nel broccolo. Una pianta riesce a produrre fino a 50 germogli alla volta. Le varietà più diffuse sono: il Nano precoce, il Tardivo e il Mezzo Nano, quasi tutti importati dai paesi del Nord Europa.


Benefici e proprietà
Prosciutto di San Daniele DOP
Sono un alimento prezioso sia dal punto di vista nutrizionale che culinario e hanno conquistato le tavole di tutto il mondo grazie al loro sapore unico e alle numerose proprietà benefiche. Inoltre, hanno un basso contenuto calorico circa 40 calorie per 100 grammi, ideali per chi segue una dieta bilanciata.
Sono particolarmente ricchi di fibre e nutrienti: caratterizzati da vitamina C, A, K e B; contengono sali minerali come fosforo e ferro, tanto che sono indicati per coloro che soffrono di anemia. Allo stesso modo, sono consigliati alle donne in dolce attesa data la presenza di acido folico e tiamina e le loro proprietà antiossidanti li rendono ottimi alleati del nostro benessere. Hanno una buona concentrazione di glucosinolati, composti contenenti zolfo, che oltre a conferire il caratteristico odore che si sprigiona durante la cottura, possono avere effetti protettivi contro alcune malattie e utili allo smaltimento di sostanze tossiche presenti nel fegato.

I cavoletti di Bruxelles in tavola
Oltre alle proprietà nutrizionali sono un ingrediente perfetto per arricchire le nostre tavole: spesso cucinati al vapore, saltati in padella o cotti al forno, sono il contorno ideale grazie al loro sapore leggermente amaro e caratterizzato da punta di acidità.
Il panino di De Santis
I cavoletti di Bruxelles si prestano a numerose preparazioni culinarie, dalle più semplici alle più elaborate. Possono essere cotti al vapore o lessati, per mantenere intatte le loro proprietà nutritive. Saltati in padella con olio d’oliva, aglio e pancetta per un sapore intenso, magari con l’aggiunta di castagne bollite. Dopo una cottura “neutra” possono essere serviti con una crema di formaggio, con uvetta sultanina, o conditi con una salsa di panna, magari aromatizzata con delle spezie, o ancora accompagnati da un trito di frutta secca. Arrostiti al forno e conditi con olio, sale, pepe e spezie per una consistenza croccante. In insalata, basterà tagliarli sottili e serviti crudi con noci, mele e una vinaigrette leggera, una preparazione poco conosciuta ma da provare in una dieta vegetariana. Come contorno accompagnano perfettamente piatti a base di carne o pesce.

Cavoletti di Bruxelles saltati in padella
Ingredienti
Cape of Senses, adults only sul Lago di Garda
500 g cavoletti di Bruxelles
100 g prosciutto cotto
1 scalogno
olio extravergine di oliva
brodo vegetale
sale
pepe
Lavare e tagliare a metà i cavoletti. In una padella mettere un filo d’olio, far rosolare lo scalogno tritato finemente, fino a farlo appassire. Aggiungere i cavoletti e dopo qualche minuto aggiungere il prosciutto a dadini. Lasciar cuocere aggiungendo qualche mestolo di brodo vegetale se necessario; aggiustate di sale e pepe e portate in tavola.
Per un gusto più deciso è ’possibile sostituire il prosciutto con pancetta o speck.












