Corbezzolo simbolo del Tricolore
Tutti conoscono il miele di corbezzolo, tanto costoso quanto amaro, ma chi si è mai soffermato su questa pianta molto diffusa nei paesi del Mediterraneo che, secondo la tradizione popolare, simboleggiava l’amore e la gelosia per il colore esterno rosso e la polpa gialla? Il poeta Giovanni Pascoli gli dedicò anche una bellissima poesia. Durante il Risorgimento il corbezzolo era considerato un simbolo del Tricolore grazie ai colori che assumeva nel periodo autunnale: verdi le foglie, bianchi i fiori e rosse le bacche.
Il nome scientifico, Arbutus Unedo lo si deve a Plinio il Vecchio, che, non amando il gusto dei suoi frutti, era solito dire: “Ne mangio solo uno”, dal latino unum edo.

In alcune zone del centro Italia, soprattutto nella zona del Conero, è tradizione andare per boschi per raccogliere e mangiare le bacche di corbezzolo durante la festa che si celebra il 28 ottobre, intrecciando e indossando corone fatte con i rami della pianta come nei riti dionisiaci. Si diceva, infatti, che consumare grandi quantità di corbezzolo producesse una leggera sensazione di ubriachezza, per questo motivo, nell’antichità, questa pianta era sacra a Dioniso.
Pompelmo bio per una pelle radiosa
Il corbezzolo ha proprietà antinfiammatorie in grado di alleviare le infezioni del tratto urinario, come cistiti, uretriti e disturbi alla prostata, ma è meglio non consumarne troppo.
Il Miele di Corbezzolo
Il corbezzolo è una buona pianta mellifera, ma la fioritura autunnale tardiva, le poche zone di produzione (Toscana e Sardegna) e l’intervento dell’apicoltore che dopo aver raccolto deve intervenire per ridurre l’umidità del miele fanno si che il prezzo sia importante. Si presenta di colore ambrato tendente allo scuro, regala note di caffè e cacao tostato, rabarbaro, e genziana. Il sapore si apre con una leggera sensazione dolce a cui seguono le caratteristiche note amare e vegetali come cicoria, rabarbaro, fava di cacao e radice amara.

Il corbezzolo dal frutto antico
Le bacche di corbezzolo mature sono di un bel rosso, ma è preferibile coglierle quando sono ancora arancio per poterle conservare per qualche giorno.
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Il frutto esternamente è ruvido e morbido al tatto, il suo sapore è dolce e lievemente aspro, solitamente viene mangiato così, ma può anche essere aggiunto a macedonie, messo sotto spirito o usato per confetture dal sapore insolito, perfette per accompagnare formaggi semi stagionati. Le bacche mature possono essere usate per la produzione di “vino di corbezzolo”, ma anche di acquavite e liquore. Il gusto intenso del miele di corbezzolo è perfetto abbinato a formaggi anche dal gusto delicato per dargli un po’ di carattere.
Da provare anche la crostata con il corbezzolo, basterà preparare una classica crostata con la crema pasticcera, dividere a metà le bacche, adagiarle sulla torta e coprire con un velo di gelatina.

Macedonia autunnale con corbezzolo
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corbezzolo
cachi-mela
pere
mele
clementine
foglie di melissa e menta per decorare
succo di limone s. q.
zucchero s. q.
Lavare con cura la frutta, sbucciarla, togliere eventuali semi ed affettarla grossolanamente. Mettere il tutto in una ciotola capiente aggiungere succo di limone e dolcificare a piacere. Decorare con foglie di melissa e menta.












