Cosa portare in tavola per un anno ricco di fortuna e successo
Un anno è passato e un altro sta per cominciare, tutti siamo alla ricerca della fortuna. In ogni cultura, esistono cibi considerati portafortuna: piccoli rituali gustosi che, secondo la tradizione, attirano prosperità, amore, salute e abbondanza. Che lo si faccia per scaramanzia o semplicemente per rispettare le tradizioni, scegliere i piatti giusti per il cenone di fine anno può trasformare la tavola in un vero talismano porta fortuna.
Scopriamo insieme quali sono i cibi “ben augurali” da portare in tavola per salutare l’anno che se ne va e accogliere quello nuovo nel modo migliore, così da attirare la fortuna.

Lenticchie
Lo sanno tutti che a Capodanno “le lenticchie portano soldi” e fortuna. Questa tradizione risale ai tempi dei romani quando si usava regalare all’inizio dell’anno un sacchetto pieno di lenticchie con l’augurio che queste si trasformassero in denaro. La forma di questo legume ricorda le monete d’oro, inoltre con la cottura il loro volume aumenta e questo accrescimento richiama un aumento della ricchezza. Da questa antica usanza deriva la credenza che più lenticchie si consumino più soldi arrivino. Non dimentichiamo che questo legume è ricco di proteine, fibre, vitamine e sali minerali e contribuisce al buon funzionamento dell’intestino e del sistema nervoso.
Ombrina arrostita, emulsione alle vongole, pomodoro datterino e germogli di piselli

Peperoncini
Sia che siate superstiziosi o no da sempre il peperoncino è un portafortuna conosciuto anche con il nome di “cornetto”.
L’associazione del peperoncino alla fortuna è data dal suo nome “corno”, poiché nell’antichità le corna rappresentavano la forza e la potenza degli animali, e anche, la forma fallica come simbolo di virilità e coraggio. È un perfetto regalo da donare ad un amico o a un parente; infatti, per avere effetto deve essere realizzato a mano e regalato. Inoltre, il suo colore rosso fuoco a Capodanno è sempre beneaugurante. Non dimentichiamo che il peperoncino accelera anche il metabolismo grazie alla capsaicina, che aumenta la termogenesi quindi il consumo calorico, e in questo periodo dell’anno un piccolo aiuto non fa mai male.

Riso
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Il riso, da sempre, è considerato un portafortuna in quanto simbolo universale di abbondanza, prosperità e fertilità. Tradizionalmente viene lanciato agli sposi per augurare una vita ricca e numerosa, ma anche per attirare denaro e buon auspicio, come durante i matrimoni in Asia o il Capodanno in Occidente, prendendo spunto da antichi riti romani che usavano grano e avena. Già il nome evoca felicità e buonumore. Non è obbligatorio cucinarlo, si può optare per delle ciotoline di riso crudo, da usare come segnaposto, con qualche foglia di alloro per attirare ricchezza e successo per l’anno nuovo. Volendo si possono creare delle composizioni da mettere in vari punti della casa, ma questa è una soluzione un po’ meno pratica, se ci sono dei bambini si rischia di raccogliere riso per giorni e non sarebbe piacevole iniziare in questo modo il nuovo anno.

Uva
L’uva è considerata un frutto che “porta bene”, soprattutto a Capodanno, dove la tradizione vuole che mangiare 12 acini, uno per ogni mese, a mezzanotte porti fortuna e abbondanza finanziaria per l’anno nuovo. Oltre alla superstizione, l’uva fa bene anche alla salute: è ricca di vitamine A, B, C, K, sali minerali, potassio, ferro, magnesio, antiossidanti, polifenoli, resveratrolo e fibre, supportano cuore, ossa e intestino. Un proverbio recita: “Chi mangia l’uva per Capodanno conta i quattrini tutto l’anno“.
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Melagrana
La melagrana, con i suoi chicchi rossi, da sempre è simbolo di fortuna, prosperità, fertilità e abbondanza e ha ispirato miti e leggende. In Grecia è usanza a Capodanno rompere il frutto sulla soglia di casa: più chicchi si spargono, più ricco e fortunato sarà l’anno nuovo. Se poi non si vuole litigare con i vicini, dopo aver rotto la melagrana, è meglio pulire, per non iniziare l’anno con discussioni poco piacevoli. Questo gesto affonda le radici nell’antica mitologia greca, frutto sacro a Era , dea del matrimonio e della fertilità, e associato al mito di Persefone. Proprio mangiando pochi chicchi scarlatti Persefone fu legata agli Inferi per sei mesi all’anno, dando il via all’inverno. Questo frutto è ricco di vitamina A, vitamina C, fibre, fruttosio e composti fenolici, noti per le loro proprietà antiossidanti.

Mandarino
Che i mandarini siano salutari lo sappiamo bene, grazie al loro alto contenuto di vitamina C, ma sono anche degli apprezzati portafortuna. La loro forma rotonda simboleggia qualcosa che non finisce quindi l’infinito e l’eternità. Vengono regalati per augurare prosperità per il Capodanno cinese, i mandarini sono da sempre simbolo di ricchezza. Fanno bella mostra anche sulle nostre tavole delle feste nel periodo natalizio per finire un pranzo o una cena. Un tempo venivano usati come profumati addobbi per l’albero di Natale tradizione che risale a quando gli agrumi erano rari e preziosi. I dolcissimi mandarini anticamente venivano serviti in mancanza di altri dolci e servivano anche per aiutare la digestione.
Vendemmiatori per un giorno, da Castiglion del Bosco
Pesce
Il pesce è un simbolo di fortuna per Capodanno, specialmente nelle tradizioni orientali, dove il suono della parola “pesce” assomiglia a “abbondanza”. Ma attenzione va servito intero affinché possa simboleggiare la continuità per augurare prosperità e una vita serena; la testa e la coda simboleggiano l’inizio e la fine, cioè l’intero ciclo della vita.
Maiale
Se il pesce non è gradito ecco il maialino porta fortuna. Simbolo di prosperità, abbondanza e progresso in molte culture, per la sua capacità di ingrassare facilmente e per la sua fertilità era segno di ricchezza per le famiglie contadine. In Italia, a Capodanno, si usa servire cotechino o zampone insieme alle lenticchie. Inoltre, va a caccia di cibo con il naso in avanti e non cammina mai all’indietro e questo simboleggia il progresso, oltre che essere il simbolo dei salvadanai. In Austria, Germania e Trentino-Alto Adige si mangia carne di maiale, ma si consumano anche dolci a forma di maialino, solitamente di marzapane o cioccolato.

Marzapane
Sembra che la parola “marzapane” derivi dall’arabo mauthaban che significa “moneta”, per questo è simbolo di ricchezza. In Sicilia, il marzapane è usato soprattutto per creare la frutta di Martorana, dolci realistici a forma di frutta. In Austria, Germania e Trentino-Alto Adige si usa per realizzare i glücksschwein portafortuna ovvero maialini interi, o solamente il musetto, di marzapane simbolo di prosperità e abbondanza, quindi, regalare questi maialini è un gesto benaugurale per il nuovo anno.
Zafferano, elisir di lunga vita
Frutta secca
La frutta secca, noci, mandorle, nocciole, datteri e fichi secchi sono alimenti propiziatori fin dall’antica Roma, ma per usufruire dei loro poteri scaramantici se ne raccomanda il consumo di sette varietà differenti. Un’altra usanza molto diffusa è quella di tenere in tasca o nella borsa una castagna matta, il seme tossico dell’ippocastano, castagno non commestibile; nelle credenze popolari si pensava che allontanasse il raffreddore.

Noodles
Nella tradizione cinese, i noodles, le classiche tagliatelle sottili della cucina asiatica, rappresentano la longevità. Per conservare il loro potere non devono essere spezzate o tagliate, non solo nel corso della preparazione, ma neppure con i denti mentre si mangia, al costo di apparire molto maleducati, per la cultura occidentale, se le si “succhia”.
Cosa non mangiare per non attirare la sfortuna
Adesso sappiamo cosa portare in tavola, ma facciamo attenzione anche a cosa non portare l’ultima sera dell’anno. Apprezzati sulle tavole, ma non proprio ben augurali sono aragosta e gamberi perché camminano all’indietro e quindi rappresentano il non progredire, il non andare avanti e quindi regresso. Si dovrebbero evitare anche i volatili, perché volando via potrebbe “vola via anche la fortuna”.












