Piccoli e dal profumo irresistibile chi non conosce i Salamini Italiani alla Cacciatora DOP. Ma pochi immaginano che queste piccole bontà abbiano origini antichissime. Si pensa possano risalire agli antichi egizi, in Italia i primi a produrli furono gli Etruschi. Un alimento proteico, saporito, gustoso, pratico e compatto che i cacciatori potevano portare facilmente con sé, nelle bisacce, durante le battute di caccia e da qui il nome “Cacciatore”. Questi antenati dei moderni salumi erano prodotti, prevalentemente, con carne salate di cinghiale e maiale ed erano accompagnati con il pane. Gli Etruschi tramandarono la ricetta ai Romani che la diffusero in tutta la penisola. In seguito, iniziarono a essere prodotti nelle case dei contadini del centro-nord Italia, che li utilizzavano per omaggiare i signori che andavano a caccia sui loro terreni.

La zona di produzione dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP comprende quasi l’intero territorio delle regioni del nord/centro Italia: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio e Molise. I suini utilizzati per la produzione devono essere nati, allevati e macellati nel territorio di tutte le regioni previste dal disciplinare. Dalla loro carne vengono selezionati solo i tagli più nobili, come ad esempio la spalla, che vengono macinati, impastati e insaporiti con spezie prima di essere insaccati e legati nelle tipiche filze per la stagionatura che deve durare almeno 10 giorni. La fetta si presenta al taglio compatta e omogenea. Il colore è rubino uniforme, con granelli di grasso ben distribuiti, ed il gusto dolce e delicato, mai acido.

I Salamini Italiani alla Cacciatora DOP non sono solo buoni per il palato, ma rispondono anche alle esigenze nutrizionali del consumatore moderno, sempre più attento in fatto di alimentazione. Sono ricchi di proteine nobili, di minerali importanti e di tutte le vitamine del gruppo B, inoltre non contengono lattosio.

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Non solo panini, ma protagonisti in tante ricette

I Salamini Italiani alla Cacciatora DOP possono essere conservati in ambienti asciutti e aerati, ma anche in frigorifero. La pezzatura piccola li rende moderni e soprattutto pratici, si gustano al meglio se tagliati in fette molto sottili. Il classico dei classici è il loro utilizzo come antipasto accompagnati da altri salumi e formaggi, insieme a focaccia, gnocco fritto e sottaceti o in un panino. Ma c’è molto di più, possono essere utilizzati per preparare sfiziose insalate: a listarelle o dadini, abbinati ad esempio a mela e melagrana, oppure a lenticchie, pomodoro e olive, conditi con vinaigrette balsamica. Buonissimi anche in una pasta al forno, in una quiche o in una torta salata per dare un gusto unico. Possono tranquillamente esseri utilizzati al posto di altri salumi, come in una carbonara rivisitata o in verdure gratinate e ripassate in padella.

L’aperitivo diventa chic e trendy, l’accompagnamento deve essere all’altezza, non più semplici salatini, ma finger food eleganti con ingredienti ricercati e gustosi. Ecco, per esempio, alcuni suggerimenti per ricette gourmet con i Salamini Italiani alla Cacciatora create da Daniele Reponi.

Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, crema di zucca e cipolline Borettate all’aceto balsamico 

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Ingredienti

Salamini Italiani alla Cacciatora DOP

Pane in cassetta tostato

Zucca

Zucchero di canna

Cipolline borrettane (piccole) Aceto balsamico di Modena IGP

Preparazione

Ripulire un pezzo di zucca dalla buccia e dai semi, e tagliarla a cubi di circa 2 cm. In una teglia condire la zucca con sale, pepe, zucchero di canna e olio EVO. Passare in forno a 180-190 gradi fino a che la zucca non sarà arrostita e assumerà una consistenza cremosa. Lasciare raffreddare e schiacciare in una ciotola ottenendo una crema. Mondare alcune cipolline borrettane (possibilmente di piccole dimensioni). Sbollentare in acqua salata e zucchero per alcuni minuti scolandole ancora croccanti. Ripassarle in padella con olio EVO e sfumare con aceto balsamico di Modena IGP. Su un quadratino di pane tostato posizionare una fetta di salame cacciatore, poi un ciuffetto di crema di zucca aiutandosi con una sac-a-poche e concludere con mezza cipollina (o ¼ se troppo grande) all’aceto balsamico

Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, crema di cavolfiore e mascarpone, scaglia di tartufo

Ingredienti 

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Salamini Italiani alla Cacciatora DOP

Pane in cassetta tostato

Cavolfiore

Vino bianco

Mascarpone (20-30% del peso del cavolfiore)

Tartufo bianchetto

Preparazione

Tagliare a fette un pezzo di cavolfiore. Scottare in padella calda con olio EVO aggiustando di sale e pepe. Sfumare con vino bianco. Il cavolfiore deve perdere consistenza e diventare leggermente nocciola. In un frullatore aggiungere al cavolfiore arrostito, del mascarpone fresco (circa il 20-30% del peso del cavolfiore), un filo di olio EVO e all’occorrenza acqua. Frullare fino a raggiungere una consistenza cremosa. Su un quadratino di pane tostato posizionare una fetta di salame cacciatore italiano dop, un ciuffetto di crema di cavolfiore aiutandosi con una Sac-a-poche e concludere con una scaglietta di tartufo.

Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, robiola 3 latti, songino, zest di arancia (omaggio al Negroni Sbagliato)

INGREDIENTI

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Salamini Italiani alla Cacciatora DOP

Pane in cassetta tostato

Songino

Robiola 3 latti

Zest di arancia

Su un quadratino di pane tostato posizionare qualche foglia di songino fresco, poi una fetta di salame cacciatore italiano dop, un ciuffetto di robiola aiutandosi con una sac-a-poche, pepe fresco macinato e concludere con lo zest di arancia.