Tenute Duca di Salaparuta, storica azienda siciliana, celebra l’importante traguardo delle 200 vendemmie raccontando il territorio di Bagheria, Aspra e Casteldaccia da secoli luoghi di contrasti e contraddizioni. A Bagheria, accanto alla meravigliosa Villa Cattolica, una villa barocca del 1736, troviamo lo scheletro del cementificio Sicilcalce dismesso negli anni ’90.  Prendendo spunto da questi contrasti e dai racconti degli abitanti del luogo nel 2024 Duca di Salaparuta ha realizzato un film documentario intitolato “La teoria dei contrasti”.  «L’isola dei gelsomini e del pesce marcio, dei cuori sublimi e delle lame taglienti.» così Dacia Maraini descrive la Sicilia e Bagheria.

La bellezza in questa isola è ovunque, ma come può una porzione di terra così piccola aver prodotto tanta bellezza?” La risposta a questa domanda attraversa l’analisi di tre fronti: quello culturale, quello antropologico e chiaramente quello artistico e rivive attraverso le parole dello storico Rosario Lentini, dell’antropologo Ignazio Buttitta, dello scrittore e sceneggiatore Paolo Pintacuda, del regista Nico Bonomolo e dei pittori Michele Ducato, Alessandro Bazan, Arrigo Musti.

«Celebriamo 200 vendemmie di un’impresa che ha segnato il destino enologico della Sicilia.– dichiara il Direttore Roberto Magnisi – Per Duca Enrico, icona di Duca di Salaparuta, questi 200 anni diventano una cifra in oro con la firma in rosso lacca, per esaltarne la preziosità e il prestigio, espressione di quel desiderio di sfida che caratterizza Duca di Salaparuta sin dagli albori». 

Sfogliette al miele di castagno
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Ingredienti per 4 persone 300 g di pasta sfoglia 200 g di Gorgonzola DOP 2 mele 2 cucchiai di miele di castagno PreparazioneFoderate di carta da forno 8 piccoli stampini…

In questo contesto ha preso vita una bellissima degustazione che ha visto una verticale di Duca Enrico. Ma facciamo un passo indietro e vediamo come nasce questa bellissima realtà. Nel 1824 Giuseppe Alliata Duca di Salaparuta decise di vinificare nella sua residenza estiva, Villa Valguarnera, le uve provenienti dai suoi possedimenti di Casteldaccia, dando vita a vini identitari, già eleganti e innovativi per quell’epoca, per poterli servire sia negli eventi familiari sia ufficiali. Questo sogno è stato portato avanti dai figli Edoardo, Enrico e Topazia Alliata. Di generazione in generazione l’azienda ha prodotto vini sempre più eleganti ed identitari e rappresenta, oggi, la tradizione enologica più antica dell’Isola. Duecento vendemmie, un traguardo da onorare, quale modo migliore se non riconnettendo l’azienda ai valori del territorio, alle sue espressioni più profonde e vere, cogliendo l’importanza di quel terroir culturale che è la Città di Bagheria con il film documentario “La teoria dei contrasti”.

Nel 1984 Duca di Salaparuta, grazie all’enologo Franco Giacosa, vinifica per la prima volta il Nero d’Avola in purezza inaugurando, così, una nuova era dell’enologia siciliana: nasce Duca Enrico. Si scelsero gli areali di Butera, la forma di allevamento è l’alberello catanese. Rese bassissime, la produzione per pianta non supera 1,2 kg, il rapporto è 1 pianta 1 bottiglia. I vigneti si trovano ad un’altitudine tra i 340 e i 350 metri. Nel corso delle vendemmie grandi nomi dell’enologia italiana si sono succeduti, ma il vino è sempre rimasto fedele a sé stesso e al terroir.

Verticale Duca di Salaparuta Duca Enrico Nero d’Avola Sicilia DOC

Bruschetta con polpo, pomodorini, puntarelle e olive con maionese
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Per esaltare le sfumature di sapore che rendono unica la trilogia Prelibato Malpighi, il primo condimento bianco a uscire sul mercato e ottenuto dalla pigiatura di uve bianche Trebbiano Modenese…

Duca Enrico Nero d’Avola Sicilia DOC 2021 anteprima, Fermentazione malolattica in cemento per poi passare all’affinamento in barrique di rovere con grana fine, di media tostatura, nuove e di secondo passaggio per un periodo dai 14 ai 18 mesi. Il naso regala complessità ed eleganza, potremmo definirlo un tutto frutto, piccoli frutti rossi di rovo, note agrumate, arancia rossa e spezie, frutto dell’affinamento in barrique. Al palato è verticale, dal tannino scalpitante ed elegante, grande persistenza.

Duca Enrico Nero d’Avola Sicilia DOC 2020: nel calice il frutto è primario, immediato e regala eleganza e profondità: chiodi di garofano, arancio amaro, mirtillo, frutta succosa e polposa qualche nota verde, ginepro, graffite, un tocco di agrume, arancia sanguinella e bergamotto; in bocca estremamente giovane, verticale, un vino moderno, espressione di eleganza, tannino dolce e avvolgente, con un finale persistente.

Duca Enrico Nero d’Avola Sicilia DOC 2016: leggiadro, si muove in punta di piedi come una ballerina, di grande eleganza, organolettica sferica, in continuo movimento. Al naso giardini di agrumi, bergamotto, fiori bianchi, ginestra e un tocco di balsamico. In bocca persistente, quasi masticabile, ritorno di nocciola fresca, sapido, estremamente giovane e tannini dolci con un tocco di vaniglia data dall’affinamento.

Duca Enrico Nero d’Avola Sicilia DOC 2008: un bouquet improntato su note iodate, agrumi in confettura, rosa canina e tocco ferroso, pepe, brace, confettura di bacche di sambuco. In bocca fresco, estremamente elegante, un tocco di liquirizia, un vino che fa da spartiacque all’interno della verticale tra note più moderne e visione del passato.

Omina Romana Cabernet Franc Ars Magna 2015
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La cantina ÔMINA ROMANA, fondata nel 2007 dalla famiglia Börner, è situata nella pittoresca zona di Velletri, circondata dalle colline vulcaniche dei Castelli Romani e con una vista sul Mar…

Duca Enrico Nero d’Avola Sicilia DOC 2004: annata di Giacomo Tachis, uno dei più grandi enologi italiani. Carnale, misterioso, profumi più scuri, grande fascino: mirtillo, mora di gelso, fichi caramellati, rosa canina, note terziarie, caffè, cacao, graffite, noce moscata, balsamico e spezie orientali. In bocca tannini eleganti e vellutati, con ritorni di nocciola tostata.

Duca Enrico Nero d’Avola Sicilia DOC 1997: tra le ultime annate di Franco Giacosa, l’esperienza del Piemonte nelle terre di Sicilia. Il naso è una continua scoperta di note terziare, boisé, pino, noce di cola, sottobosco, frutti di rovo, pot-pourri floreale, scorza di agrumi essiccata, pinolo, balsamico di pino marittimo. La bocca è elegante, verticale, grande freschezza, estremamente piacevole.

Duca Enrico Nero d’Avola Sicilia DOC 1985: un vino senza tempo, se chiudiamo gli occhi e non si guarda il colore è ancora perfettamente vivo e fresco. La seconda annata prodotta. Al naso note di iodio, fungo, sottobosco, sanguigno, ferroso e ancora scorza di arancio, visciola, castagno, nocciole caramellate e tostate. Sorso sorprendente, entrata decisa e fresca, note ferrose, tannini ancora vivi, ricordi confettura di pomodori, perfetta identificazione della teoria dei contrasti. 

Duca Enrico Nero d’Avola Sicilia DOC 2020 costa circa 68,50 euro

Crespelle verdi alle erbette con Gorgonzola Dop
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Ingredienti per 4 persone 200 g di Gorgonzola DOP 1 mazzo di bietole novelle 125 g di farina 3 uova 1/4 l di latte 100 g di burro sale Preparazione:…