Afternoon Tea a Firenze, i cinque indirizzi dove il tè del pomeriggio diventa esperienza gourmet
Nella Firenze caotica dei flussi turistici che disegnano itinerari consolidati – dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore a piazza della Signoria, da Ponte Vecchio a piazza Santa Croce – arriva per tutti il momento di fermarsi. Per chi ha il privilegio di potersi concedere un piccolo “guilty pleasure”, il pomeriggio può avere molti sapori: c’è quello del caffè bevuto al bancone dei caffè in piazza della Repubblica, e quello della merenda in pasticcerie come Rivoire o il caffè della Libertà, quando il richiamo di una fetta di torta diventa più forte di qualsiasi impegno. Poi c’è un terzo modo di concedersi una pausa, meno frettoloso e decisamente più cerimoniale: l’afternoon tea, il rito britannico che trasforma una tazza fumante in un piccolo percorso gourmet. Tè selezionati, sandwich salati, biscotti, scones e pasticcini compongono un’esperienza che a Firenze trova interpretazioni differenti: dalla cultura delle infusioni nei locali d’autore, passando per alberghi storici e indirizzi in cui l’atmosfera conta quanto ciò che arriva sul tavolo. Non tutti propongono la stessa formula, né tutti sono vere sale da tè – tutt’altro – ma è proprio questa varietà a rendere interessante esplorare la città… con una tazza in mano.


La Via del Tè
Prima ancora di parlare di pasticcini e accompagnamenti, conviene partire da chi il tè lo conosce davvero. Nel cuore del quartiere di Santo Spirito, in Oltrarno, La Via del Tè è una storica maison fiorentina nata nel 1961 dalla famiglia Carrai, una realtà che ha costruito la propria identità sulla selezione delle foglie, sulla conoscenza delle diverse provenienze e sulla ricerca di miscele capaci di raccontare tradizioni lontane. Un indirizzo da tenere presente soprattutto per chi nutre per il tè una devozione quasi sacrale: varcata la soglia del locale il naso viene avvolto da un universo aromatico molto ampio, passando dai tè neri più strutturati alle varietà verdi, dalle note floreali a quelle agrumate, fino alle miscele profumate e alle infusioni. Anche se è possibile “limitarsi” ad acquistare una confezione da portare a casa, la vera esperienza è cimentarsi con l’Afternoon Tea e i suoi accompagnamenti gastronomici, pensati per avvicinare il tè a sapori dolci e salati: al tavolino si avvicendano così assaggi ispirati internazionali o alla tradizione toscana, più gli Scones con clotted cream del Devon e confettura di fragole del Trentino. Due le varianti della experience: “London” più tradizionale, con un tris di finger sandwich (cetriolo e burro, salmone affumicato e burro, prosciutto cotto e chutney di mango) e una carta con oltre 250 varietà di tè; oppure “Firenze”, più all’italiana, con un tris di panini gourmet (patè di carciofi e tartufo bianco toscano, lardo bianco e finocchiona Igp), biscotti e cantucci tradizionali toscani.
Spicy Story by Diego Giacalone per Belvedere Organic Vodka
Tea Room by Iside De Cesare
Se l’afternoon tea avesse bisogno di una scenografia, siamo certi che quella del Tivoli Palazzo Gaddi sarebbe un ottimo punto di partenza. In pieno centro storico, a pochi passi da Santa Maria Novella, il cinque stelle ha dedicato al rito del tè uno spazio raccolto, dedicato al poeta inglese John Milton e caratterizzato da soffitti decorati, tavolini in marmo, sedute in velluto e dettagli che richiamano l’eleganza delle classiche tea room britanniche. Il progetto – disponibile tutti i giorni – porta la firma di Iside De Cesare, chef patronne già alla guida del ristorante stellato “La Parolina” di Trevinano e responsabile dell’offerta gastronomica dell’hotel. La sua presenza sposta l’attenzione sul contenuto del vassoio. Se sul fronte del tè l’imbarazzo della scelta porta infatti a poter scegliere tra Earl Grey Imperiale, English Breakfast, Darjeeling e Gunpowder verde – affiancati da proposte profumate come Menta di Marrakesh, Verbena e Melissa, Frutti di Bosco e Zenzero e Limone – la parte gastronomica comprende frollini alla vaniglia, diamantini al cacao, madeleine, tartellette alla frutta e al cioccolato, tart al limone e meringa. Sul versante salato, invece, sul tavolo compaiono sandwich al cetriolo e piccoli panini con salmone affumicato o verdure grigliate. L’esperienza è articolata in tre formule: la Classic abbina tè e infusioni a una selezione di dolci e salati; la Perlage aggiunge un calice di champagne; la Gold introduce il tè allo zafferano firmato Blue Karavan, accompagnato dallo champagne e dalle preparazioni gastronomiche. Quest’ultima proposta mette insieme la cultura del tè e una spezia preziosa, con lo zafferano iraniano selezionato nella regione del Khorasan.
Four Seasons Hotel Firenze
Per scordarsi per qualche ora dei ritmi della città, non c’è modo più efficace che entrare nel quattrocentesco Palazzo della Gherardesca, sede del Four Seasons Hotel. Qui, in Borgo Pinti, l’Afternoon Tea si inserisce in un contesto di grande eleganza, tra architetture storiche, arredi ricercati e la tranquillità di una delle strutture alberghiere più prestigiose del capoluogo toscano. Il protagonista è l’Atrium Bar, il lounge ospitato progettato dall’interior designer Pierre-Yves Rochon: qui la luce naturale, gli spazi curati e l’atmosfera sospesa tra tradizione e contemporaneità fanno da cornice a un servizio che propone il rito del tè più canonico. Sfogliando il menù, la scelta è tra sandwich preparati al momento, scones, macarons e piccola pasticceria, accompagnati da una selezione di tè pregiati. Ed è con una certa curiosità che troviamo anche l’abbinamento con un calice di champagne. Il servizio è previsto dalle 16 alle 18 e richiede una prenotazione con almeno 48 ore di anticipo, da confermare col team dell’hotel. Conviene quindi organizzarsi per tempo, specie nei periodi di maggiore affluenza come quello natalizio.
Ponti, partenza, via!


Gucci Giardino
Tra le opzioni di un Afternoon Tea in salsa fiorentina, probabilmente la struttura a pochi passi da Palazzo Vecchio è quella che interpreta la pausa pomeridiana attraverso un linguaggio più contemporaneo. Qui, sotto la supervisione della bar manager Martina Bonci, il tè incontra il mondo del lifestyle e del design, in un ambiente nel quale estetica, identità di brand e proposta gastronomica concorrono a definire l’esperienza. Anche se Gucci Giardino si trova in uno dei punti più frequentati della città, il suo tea time è pensato per offrire un momento di sosta che aiuta a ricaricare le batterie: la selezione di tè pregiati viene accompagnata da sfiziosità dolci e salate – – con l’obiettivo di costruire una merenda elegante senza necessariamente riprodurre in maniera rigida il cerimoniale britannico. È una formula che può interessare chi cerca un’esperienza nel centro storico, magari dopo una visita ai musei o una passeggiata tra le vie dello shopping.


Collegio alla Querce
Rispetto all’ortodossia anglosassone, il Collegio alla Querce (Auberge Collection) sulle colline della città offre agli appassionati una variazione su tema incentrata sul rito del tè a cavallo tra Toscana e Giappone. Grazie a una collaborazione con Lilu Matcha, realtà fondata da Yoji Tokuyoshi e Alice Yamada, spazi del Conservatorio abbiamo potuto cimentarci con un Afternoon Tea arricchito di bevande e dolci al matcha, tra cui gli inediti cantucci che – profumatissimi – uniscono la tradizione toscana alla cultura giapponese. Da non perdere anche il rito della preparazione del matcha al tavolo, occasione per ascoltare racconti come quelli sull’origine del tè utilizzato, proveniente da Wazuka, nell’area di Uji, vicino Kyoto, una delle regioni più rinomate del Giappone per la produzione di tè di alta qualità (basti pensare che i coltivatori appartengono alla quarta generazione di una famiglia che custodisce una tradizione secolare). Dalla “merenda” alla cena, il progetto proseguirà l’11 dicembre con una cena a quattro mani al ristorante La Gamella, dove lo chef Nicola Zamperetti incontrerà Yoji Tokuyoshi, già protagonista dell’Osteria Francescana e fondatore di Bentoteca a Milano.












