Chi non conosce lo struzzo? Questo simpatico animale, originario delle savane africane, appartiene alla grande famiglia degli uccelli, ma è incapace di volare.

Le sue grandi uova sono molto ricercate ed hanno dimensioni stupefacenti, basti pensare che un solo uovo può pesare anche 1,5 kg ed equivale a circa 24 uova di gallina. Oltre alle uova, negli ultimi anni, anche la sua carne è diventata sempre più popolare tra gli appassionati di food e gli amanti di uno stile di vita sano. La carne di struzzo è ancora poco conosciuta nella cucina tradizionale, ma rappresenta una valida alternativa alla classica carne rossa. È una combinazione di gusto, benefici nutrizionali e sostenibilità grazie ad allevamenti a ridotto impatto ambientale.

I benefici della carne di struzzo

La carne di struzzo è particolarmente apprezzata per il suo profilo nutrizionale. Si tratta di una carne magra, con un contenuto di grassi molto basso rispetto a quella di manzo, ma comunque ricca di proteine di alta qualità. È inoltre una fonte eccellente di ferro, essenziale per combattere l’anemia e sostenere il corretto funzionamento del sistema immunitario, e contiene meno colesterolo rispetto alla carne bovina o suina. Grazie al suo basso contenuto calorico e alla ricchezza di nutrienti, la carne di struzzo è ideale per chi segue una dieta equilibrata, per gli sportivi e per coloro che vogliono mantenere sotto controllo il peso corporeo senza rinunciare al piacere del palato. Infatti, la carne di struzzo conserva tutto il sapore tipico delle saporite carni rosse.

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Un gusto raffinato e versatile

Dal punto di vista culinario, la carne di struzzo si distingue per il suo sapore delicato, simile a quello della carne di manzo ma più dolce e leggero. Il taglio più pregiato è il filetto tenerissimo e privo di grasso, ottimo alla griglia al sangue, per una tagliata, o servito come carpaccio. Con lo struzzo, poi, si possono preparare anche dei salumi: prosciutti, salsicce, salami e addirittura bresaola. La sua versatilità la rende perfetta per preparazioni diverse: può essere grigliata, marinata, saltata in padella o utilizzata per realizzare hamburger gourmet e tartare. Nonostante sia un uccello, la carne di struzzo è una carne rossa, per questo, quasi sempre, si può usare nelle ricette per le quale è previsto il manzo e il vitellone con il vantaggio che presenta tempi di cottura inferiori.

Il biltong di carne di struzzo

Per gli amanti degli snack salutari, esiste anche il biltong di carne di struzzo, uno spuntino a base di carne essiccata, tipico della tradizione sudafricana. Preparato con fettine marinate e speziate, è leggero, ricco di proteine e perfetto per aperitivi o da aggiungere a insalate e piatti gourmet. Il biltong si presta a essere consumato come snack, oppure in cucina in forma di fettine o di polvere (biltong powder).

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BILTONG CROISSANTS

Ricetta ideata dal ristorante stellato francese Jan

Tempo di preparazione: 6 ore e 30 minuti | Porzioni: 4-6

Ingredienti

Per l’impasto:

• 5 g di lievito secco

• 120 ml di latte

• 125 g di farina per pane

• 125 g di farina per dolci

• 5 g di sale

• 30 g di zucchero

• 8 g di miele

• 50 g di burro

• 125 g di burro (per la sfogliatura)

• 50 g di polvere di biltong – da qualche tempo il ristorante Jan utilizza Qina Powder come polvere di biltong

Per la doratura

• 25 g di uovo intero

• 20 g di tuorlo d’uovo

• 25 ml di latte

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Procedimento

Per l’impasto mescolare il latte con il lievito secco nella ciotola della planetaria. Aggiungere gli altri ingredienti, eccetto i 125 g di burro per la sfogliatura e la polvere di biltong. Usare il gancio per impastare: lavorare a bassa velocità per 4 minuti, poi a media velocità per 6 minuti, fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Formare una palla, metterla in una ciotola, coprire e lasciare lievitare per 30 minuti.

Stendere l’impasto su una superficie infarinata in un rettangolo. Raffreddare in frigorifero per 30 minuti. Nel frattempo, appiattire i 125 g di burro in un quadrato di circa 13×13 cm.

Mettere il burro su un lato dell’impasto, piegare l’altra metà sopra il burro e sigillare bene i bordi. Stendere l’impasto in un rettangolo (20×50 cm). Eseguire una piega doppia: piegare un quarto dell’impasto verso il centro da destra, poi far lo stesso da sinistra, quindi piegare a metà (come un libro). Far raffreddare per 30 minuti.

Ripetere con una piega singola: stendere in un rettangolo, piegare un terzo da destra verso il centro e sovrapporre il terzo sinistro sopra. Far raffredda per altri 30 minuti.

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Per i croissant:

Stendere metà dell’impasto in un rettangolo (25×50 cm). Segnare uno dei lati lunghi a intervalli di 5 cm e fare lo stesso sull’altro lato, poi tagliare dei triangoli. Allungare delicatamente i triangoli, spolverare con polvere di biltong e arrotolarli dalla base verso la punta. Posizionare i croissant su una teglia antiaderente. Spennellare con la miscela per doratura. Mettere una ciotola di acqua bollente in un forno tiepido (25°C) e far lievitare i croissant per 2 ore.

Rimuovere dal forno, lasciarli riposare per 15 minuti, poi spennellare di nuovo. Cuoci a 180°C per 16 minuti o fino a doratura.