Monteverro Tinata Toscana Rosso IGT 2021
Quando i sogni prendono forma, quando la Maremma sa incantare, quando la passione diventa progetto così nasce Monteverro.
Agli inizi degli anni Duemila l’imprenditore tedesco Georg Weber, allora giovane studente, da amante della Toscana e della Maremma, visitando il Borgo Medioevale di Capalbio, se ne innamora. Le dolci colline, la vicinanza con il mare, i rossi terreni ricchi di argilla e ciottoli sono il contesto ideale per dare forma ad un sogno coccolato da tempo: creare dei vini che lo rispecchiassero.

Il primo corpo aziendale è di 27 ettari. Dal 2004 al 2006 vennero impiantati ben 15 ettari di vigna in due anni e questo costituisce il cuore della tenuta. Le varietà scelte sono quelle bordolesi e 8 filari di Petit Verdot. Nello stesso periodo si inizia la costruzione della cantina, pensata e realizzata al servizio dell’uva, pronta, giusto appunto, un mese prima della vendemmia del 2008. Oggi l’azienda è cresciuta si è arrivati a 40 ettari di vigneto biologico, 27 ettari iniziali sulla collina e 13 ettari dislocati a 1 km di distanza. Vengono prodotte circa 200.000 bottiglie, per 6 etichette, con un team di 40 persone di cui 20 in vigna. L’azienda produce anche olio, dai 5 ettari di uliveto, e miele dai 10 alveari che rientrano nella “green strategy” di Monteverro.
Vitigni francesi dal sapore toscano
Ca' del Bosco Vintage Collection Brut R.S. 2010 Franciacorta Riserva Docg
Fin dall’inizio i vitigni utilizzati sono stati principalmente quelli internazionali, d’origine francese, soprattutto del bordolese, ma anche provenienti dal Borgogna e dalla regione del Rodano. Ecco quindi il Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot, Grenache, Syrah, Merlot, Chardonnay e un po’ di Vermentino. La consulenza esterna è di Michel Rolland, che ha dato le impostazioni iniziali al progetto e che continua, ancora oggi, a visitare l’azienda un paio di volte l’anno, ma è il team di cantina che, giorno dopo giorno, segue i vigneti, la vendemmia e la vinificazione, ecco quindi Matthieu Taunay e Simone Salamone, rispettivamente enologo e agronomo della tenuta.
Se Monteverro, l’etichetta che porta il nome della Tenuta, ottenuto da Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot, si ispira al classico taglio bordolese, Tinata è un omaggio ai vini della Valle del Rodano, ovvero un blend di Syrah e Grenache.
Monteverro Tinata Toscana Rosso IGT 2021
I maghi dei dolci

La prima vendemmia per Tinata è il 2008, come per Monteverro. Il Syrah, presente al 70%, regala frutto e corpo mentre il Grenache apporta freschezza. Vendemmiati e vinificati separatamente affinano in cemento a forma di uovo per il 70% e il restante in barrique per 16 mesi di cui il 30% di legno nuovo. L’apporto di diversi contenitori di affinamento regala sfaccettature diverse sia a livello olfattivo che a livello gustativo. Follatura manuale, nessuna chiarificazione, né filtrazione completano il tutto. La primavera del 2021 è caratterizzata da una gelata, e a Monteverro, alle 2 di notte, si è deciso di accendere le balle di paglia per contrastare le basse temperature che hanno raggiunto -1,5°C in alcune zone del vigneto. Giugno e luglio non sono stati caldi e la vera estate è iniziata solo intorno agosto e questo ha ritardato un po’ la vendemmia sia del Syrah sia del Grenache. Nel calice il colore tradisce la sua gioventù con vibranti tocchi rubino sull’unghia. Al naso un campo in fiore si unisce a polpose note fruttate il tutto ravvivato da soffi speziati. Ecco alloraviola, peonia, lavanda e poi mora, mirtilli, fragoline, lampone, prugnolo, marasca e a seguire timo, ramerino, elicriso, pepe bianco, tabacco biondo e un tocco balsamico. L’entrata in bocca è travolgente, giovane e fresca, i tannini centrati e dolci, torna la frutta di bosco come mirtilli e lamponi. Un secondo sorso da spazio alla struttura supportata da una nota saporita e golosa. Un calice estremamente piacevole sia adesso sia tra 10/15 anni… Un piccolo consiglio una sola bottiglia non basta, ma almeno tre per poter assaporare tutte le sfumature da quelle di gioventù, a quelle della maturità fino a quelle di evoluzione.
Costa circa 108 euro












