Roeno Riserva 1865 Prefillossera 2016
Nella Valdadige Terradeiforti, tra le anse dell’Adige, dove il Monte Baldo scende dolcemente verso la pianura veronese, la famiglia Fugatti coltiva da tre generazioni un pezzo di storia enologica che ha rischiato di scomparire: l’Enantio. Un vitigno autoctono ed endemico a bacca rossa della Valdadige, sopravvissuto allo sterminio della fillossera in alcuni vigneti impiantati nell’800 e ancora oggi coltivati, che affonda le sue radici su un suolo sabbioso e carico di silicio. Dall’Enantio si ottiene uno dei vini simbolo dell’azienda agricola Roeno, realtà a conduzione familiare. È proprio lui a rappresentare la vera anima identitaria della cantina, accanto ai classici Pinot Grigio, Traminer e Riesling Renano: un rosso che, nelle due versioni Red Point Terradeiforti Doc e Riserva 1865 Prefillossera, unisce tradizione, salvaguardia e ricerca enologica.
Cristina Fugatti, responsabile commerciale dell’azienda, ricorda che l’Enantio che è citato da Plinio il Vecchio nel primo secolo d.C., nel parlare di viti selvatiche e coltivate, scriveva: “La brusca: hoc est vitis silvestris, quod vocatur oenanthium…” (è una vite selvatica chiamata Enantio), ora riconosciuto come Presidio Slow Food. Una varietà di vite Silvestri che stata inserita erroneamente nella grande famiglia dei Lambrusca, ma che fa parte di quella Ambrusca, in cui si annovera anche il Casetta e l’Ambruscone.

«È un vitigno precoce dal punto di vista vegetativo, ma tardivo per l’epoca vendemmiale, molto vigoroso e con una foglia grande e ben riconoscibile. Gestire una pianta a piede franco – spiega Cristina – è completamente diverso da quelle innestate, è una pianta selvatica che ha 200 anni, con un suo equilibrio, e ti dice lei come vuole essere gestita. I terreni ricchi di silice impediscono alla fillossera di attaccare l’apparato radicale che è superficiale e non va mai in profondità. Ha un grappolo spargolo, un acino medio e buccia spessa. Viene rivificato con la pratica della propaggine della Pergola, così che le nuove piante possano resistere, come le madri, alle malattie più comuni della vite.» «Ha una componente polifenolica importante – continua – un tannino al pari del Sagrantino, ma un naso elegante come il Pinot nero e proprio per questa caratteristica veniva utilizzata come uva da taglio. Dalla vinificazione in purezza si ottiene un rosso importante. »
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Una verticale che affonda le radici nel passato
Ma vediamo come si comporta questo vitigno in una verticale e come reagisce alle annate più o meno calde.
L’Enantio Riserva 1865 Prefillossera fa una macerazione sulle bucce di circa 3 settimane, al termine della quale avviene la fermentazione malolattica. Segue un affinamento di circa 24 mesi in botte grande, calibrato a secondo l’andamento stagionale, e successivamente 8 mesi in vasca d’acciaio inox.
Riserva 1865 Prefillossera 2020 Un’annata calda e piuttosto regolare, capace di portare l’Enantio a una maturazione completa senza perdere freschezza. Un bouquet di frutta scura, un po’ introverso al primo naso, giovane e scalpitante. Lentamente si apre per regalare note speziate, tocchi di liquirizia, un accenno mentolato e una nota vegetale. In bocca è fresco con un tannino esuberante e un finale leggermente ammandorlato. Avvolgente, persistente, abbraccia la bocca e sembra che non ti voglia lasciare. Il calice mostra una buona concentrazione, mantenendo integra la tipica acidità.
Riserva 1865 Prefillossera 2019 Un’annata calda, caratterizzata da una maturazione importante delle uve. Un naso scattante, concentrato e nervoso, il frutto si fa nero e cupo, in bocca l’equilibrio non manca, ma perde leggermente in lunghezza, grande freschezza che si fonde con il tannino e un tocco minerale. Un’annata strutturata e d’impatto, con un’espressione più austera rispetto al 2020 e una notevole capacità di evoluzione.
Riserva 1865 Prefillossera 2017 Da questo millesimo si è deciso di ridurre i vinaccioli per avere un tannino più elegante. Un’annata complessivamente più fresca rispetto alle altre in degustazione, caratterizzata da una maturazione più lenta e graduale. Un naso “più delicato”, una nota di mandorla verde, fresco e floreale. L’andamento ha permesso di preservare acidità, freschezza ed eleganza, dando origine a un vino più sottile che si sviluppa verticalmente, meno concentrato rispetto alle annate più calde, ma forse di più facile approccio.
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Riserva 1865 Prefillossera 2016 Un’annata particolarmente riuscita: calda, ma senza eccessi, con una maturazione graduale e completa. Le escursioni termiche hanno favorito la complessità aromatica e la conservazione dell’acidità. Per l’Enantio rappresenta una sintesi particolarmente felice tra forza, freschezza e finezza. Al primo naso si percepisce una nota più dolce, floreale e un frutto succoso e concentrato che vira sulla piccola frutta di rovo e la visciola selvatica. Il secondo naso svela la parte speziata: pepe nero, chiodo di garofano, tabacco e liquirizia. Di grande personalità ed eleganza. A livello gustativo entra deciso, elegante, con un bel equilibrio tra acidità e trama tannica. Un sorso che non ti lascia, che “devi” riassaggiare per comprenderlo bene, e poi assaggiarlo nuovamente per avere la conferma di quell’emozione che ti sa regalare.
Dal 2013 il vino cambia nome e nasce Enantio Riserva 1865 Prefillossera per celebrare le radici storiche e la rinascita di un vitigno autoctono quasi estinto. 1865 rappresenta l’età media degli impianti vitati, dopo molte vendemmie si è deciso di isolare e sperimentare diverse parcelle e differenti approcci di vinificazione. In questo “nuovo” vino è racchiusa la sintesi di tanto lavoro, di tanti tentativi per riuscire ad esprimere al meglio ciò che la famiglia Fugatti sente quando guarda le loro vigne centenarie.
Enantio Riserva 2009 Un’annata calda, caratterizzata da una maturazione importante delle uve. Regala un calice concentrato e strutturato, con un’espressione più austera rispetto al 2020 con una notevole capacità di evoluzione. Al naso note di confettura, un po’retrò, un accenno ossidativo, ma piacevole e finale ammandorlato.
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Enantio Riserva 2008 Annata calda, ma meno lineare e omogenea rispetto al 2009. Qui troviamo un Enantio che mantiene un’impronta più rustica e nervosa, con un’acidità evidente e tannini più incisivi. Affascinante nonostante la concentrazione, un viaggio nel tempo, confettura, frutta disidratata, cranberry, açaí, ma dietro la facciata austera mostra la sua eleganza, una nobiltà di altri tempi, la forza del suo essere unico, nel vero senso della parola. Lui era, è e sarà, senza eguali. Fresco, denso di emozioni, grande beva e soddisfazione per un vino poliedrico.
Non può mancare un accenno a Red Point Terradeiforti DOC etichetta nata nel 2023. “L’unicità dell’Enantio è legata alla sua vite, caratterizzata da longevità e robustezza” spiega la famiglia Fugatti. “Red Point è simbolicamente il nostro punto fermo. Un piccolo pianeta di colore rosso che vuole richiamare il fuoco, le emozioni forti, l’amore. Un piccolo punto rosso attorno al quale si muove Roeno con le sue molteplici diramazioni. Red Point significa simbolicamente tenere il punto, fissare l’attimo. È la messa a fuoco di un vino unico, figlio di un vitigno unico. Tenere il punto significa sostenere le proprie ragioni, sempre e comunque. Questa è l’essenza dell’Enantio Red Point”. Così troviamo scritto sul sito dell’azienda. Fermentazione in acciaio e passaggio in tonneau di legno francese di secondo passaggio. Colore rosso rubino luminoso, profumi giovani di frutti di bosco, ribes, mirtillo e marasca croccante, con un profilo fresco ed equilibrato.

“Le radici sono importanti“, così come recita un passaggio della conversazione inserita tra le scene finali dello straordinario film La Grande Bellezza, così nasce Riserva 1865 Prefillossera. Un fascino di un tempo passato, di vigne “sopravvissute” vive e vibranti con 150 anni. La gioia, la sfida e la passione per la difesa di un vitigno autoctono praticamente estinto, a cui dare nuova vita e nuove traiettorie: questa è la mission della famiglia Fugatti.












