Un maniero che si staglia sulle dolci colline di Gaiole in Chianti, ecco Castello di Meleto. Una storia che nasce nel 1256, con la prima citazione, e prosegue, nel XI secolo, con i monaci benedettini. Un edificio perfettamente conservato che custodisce i sogni di Castello di Meleto società agricola, proprietaria del castello e degli oltre 1100 ettari di terreno. Un team giovane, coordinato dal nuovo direttore generale Francesco Montalbano, che lavora su tre fronti: ambientale, sociale ed economico.  

Castello di Meleto è la realizzazione di un sogno di persone come tante che, mettendo assieme le forze e i propri risparmi, hanno realizzato qualcosa di straordinario. Per questo, più che in qualsiasi altro posto, si dà valore alle persone. L’età media di chi lavora a Meleto è 37 anni, e ciò rappresenta un’anomalia per un territorio così tradizionale, nonché la sua ricchezza: è anche grazie alla mentalità giovane e dinamica che si attuano tante scelte. A questa si unisce la capacità di dare valore alle persone e al benessere di chi lavora. Per questo, uno dei progetti futuri è la creazione di un agrinido, asilo all’interno del Castello, che sarà aperto non solo ai figli dei dipendenti ma anche a tutte le famiglie di Gaiole. A fine 2023 Stefano Ilari, già vicepresidente nel precedente triennio, è stato eletto presidente di Castello di Meleto società agricola di Gaiole in Chianti. 

Chianti Classico Gran Selezione DOCG

Castello di Meleto è soprattutto espressione liquida, fatta calice, di un terroir famoso in tutto il mondo. Il vino più rappresentativo è sicuramente il Chianti Classico ai cui vertici troviamo la Gran Selezione, massima espressione della tipologia nella quale può essere classificato un vino Chianti Classico DOCG, al di sopra di quella base di Chianti Classico e al di sopra della Riserva. Secondo il disciplinare nell’uvaggio si può utilizzare un minimo 90% di Sangiovese e un massimo 10% di vitigni autoctoni a bacca rossa, ma Castello di Meleto ha deciso di esprimersi attraverso il Sangiovese in purezza e di creare 3 Gran Selezione voce di tre zone differenti. La vinificazione è la stessa per tutte e tre le etichette, cambia leggermente l’affinamento e la maturazione per seguire l’inclinazione del terroir.

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Vigna Casi, Vigna Poggiarso, Vigna Trebbio Gran Selezione Chianti Classico DOCG

Castello di Meleto Vigna Poggiarso 2019 Gran Selezione Chianti Classico DOCGè la più arida e la più fredda tra le tenute. Le pendenze sono alte e l’altitudine sfiora i 530 m slm. Qui il Sangiovese trova condizioni climatiche estreme, ne consegue una diminuzione della produzione in favore di un’alta qualità dei vini e dei profumi grazie alle forti escursioni termiche tra giorno e notte, soprattutto in estate. Il terreno è argilloso con grandi quantità di scheletro composto da alberese e galestro. Vigna Poggiarso affina per 27 mesi in botti di rovere francese da 50 hl. Nel calice si presenta con un rosso rubino brillante, con riflessi tendenti al granato che aumentano con il passare del tempo. Il naso è cupo e attraente, quasi misterioso e introverso. L’attacco è di piccoli frutti rossi e neri, cassis, prugnolo, visciola e viola, ramerino e un soffio sulfureo che gli viene dal terreno. Un vino che si apre in bocca mostrando una notevole struttura, tannini fitti e austeri, ma non aggressivi, accompagnati da una vivace freschezza. Finale lungo e gustoso. Un Sangiovese autentico di grande eleganza, che mostra il suo lato oscuro, aristocratico e introverso.

Costo circa 51 euro

Castello di Meleto Vigna Casi 2019 Gran Selezione Chianti Classico DOCG100% Sangiovese proveniente dal vigneto Casi situato nella valle sotto al borgo medievale di Vertine, presenta un clima temperato grazie anche alla presenza di boschi che la circondano. Il Sangiovese qui trova condizioni ideali di terreno caldo e clima fresco, che permane anche nei periodi più siccitosi. Parte della massa sosta per 27 mesi in botti di rovere di Slavonia 30 hl, parte in botte di rovere francese da 50 hl e un’ultima piccola parte in tonneaux. Il naso è il più dolce e il più “rassicurante” dei tre. Si parte dalla ciliegia matura, piccoli frutti rossi, legni orientali, cedro, sandalo, per poi concludere con spezie dolci, vaniglia, liquirizia e un tocco di pepe bianco.

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Il sorso è avvolgente e glicerico, caldo e suadente, ma al tempo stesso deciso con una delicata freschezza. I tannini sono dolci e non aggressivi, con un finale molto lungo e intenso.

Costo circa 50 euro

Castello di Meleto Vigna Trebbio 2019 Gran Selezione Chianti Classico DOCGTrebbio Gran Selezione, ovvero il Chianti Classico che rappresenta al meglio la vocazione del territorio ed è una sintesi tra Poggiarso e Casi. Qui il Sangiovese si esprime in un vino potente ed elegante. I terreni sono principalmente argillosi, con buone percentuali di sabbie rosse nell’area nord est e con una crescente presenza di alberese a sud. L’esposizione del vigneto è a Sud e Est e l’altitudine va dai 380 ai 420 metri slm. Questo vino si distingue per eleganza e potenza che aumentano con il passare del tempo. Il vino affina per 27 mesi in botti di rovere francese da 30 hl. Color rosso rubino con leggeri riflessi granati. Il bouquet è improntato sui toni di frutta rossa matura, marasca, durone, prugnolo, spezie ed erbe officinali, timo, rosmarino e sul finale note di roccia. Il sorso è rotondo e vellutato con tannini verticali, ma non aggressivi. Finale lungo, fresco e saporito.

Costo circa 50 euro

A ognuno la sua vigna: Casi, Poggiarso e Trebbio… E voi in quale Gran Selezione vi identificate?

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