Ci sono luoghi in cui si arriva con un programma fitto di cose da fare e altri in cui, quasi senza accorgersene, si finisce per rallentare. Il Naturhotel Leitlhof, a San Candido, in Alta Pusteria, appartiene decisamente alla seconda categoria. La sua posizione, leggermente defilata rispetto al centro del paese ma raggiungibile con una passeggiata di pochi minuti, permette di godersi il panorama sulle Dolomiti di Sesto e sul Monte Baranci senza il rumore e il movimento delle vie più frequentate. Si è vicini a tutto, ma abbastanza lontani da ritrovare quel silenzio che in montagna è parte stessa della vacanza.

Qui la giornata può cominciare senza fretta, magari con una nuotata prima di colazione, e proseguire tra un trattamento, un pranzo dai sapori alpini e un’escursione. Ma prima di tutto c’è una cosa da fare: dormire bene.

Il profumo del pino cembro: quando la notte comincia in camera

Al Leitlhof il rapporto con la natura entra anche nelle camere. Le 67 stanze, con superfici comprese tra 35 e 50 metri quadrati, sono arredate in autentico stile tirolese e caratterizzate dall’utilizzo di materiali naturali. Il protagonista è il pino cembro, un legno alpino riconoscibile per il suo profumo resinoso e delicato, che riveste pareti e arredi e contribuisce a creare un’atmosfera calda e accogliente.

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Non è soltanto una questione estetica: il cirmolo, come viene chiamato in Alto Adige, è tradizionalmente associato al riposo e al benessere. Al Leitlhof lo si ritrova anche nella sauna dedicata, per prolungare il contatto con le essenze del bosco. Ogni camera dispone inoltre di un balcone con vista sulle montagne della Val Pusteria: un invito ad aprire gli occhi al mattino e lasciare che siano le Dolomiti a dare il buongiorno.

Alpin SPA: piscine calde, saune e trattamenti ispirati al bosco

Dalla quiete della camera al calore dell’acqua, il passaggio è naturale. L’Alpin SPA si estende su 3.000 metri quadrati e offre diversi ambienti dedicati al relax, con un elemento che li accomuna: il panorama sulle montagne. Le piscine interna ed esterna, riscaldate rispettivamente a 28 °C e 32 °C, sono aperte già dalle 7 del mattino. Vale la pena approfittarne per una nuotata con vista sul Baranci prima di sedersi a colazione.

Per chi preferisce temperature ancora più avvolgenti ci sono l’idromassaggio a 34 °C e l’Onsen a 40 °C, mentre l’area saune comprende quella al pino cembro, la finlandese e il bagno di vapore. Gli Aufguss quotidiani aggiungono un tocco rituale alla permanenza in sauna, accompagnando il calore con profumi e vapori aromatici.

Il benessere continua con i trattamenti ispirati alle essenze alpine. Tra questi, il bagno con aghi di abete rosso e sale cristallino, un’immersione nell’acqua calda accompagnata dai profumi del bosco, e il massaggio con tamponi alle erbe. In quest’ultimo, alle manualità del massaggio si alternano frizioni con sacchetti caldi, riempiti di erbe aromatiche e imbevuti d’olio, che rilasciano gradualmente le loro essenze sulla pelle. Un rituale avvolgente, particolarmente piacevole dopo una giornata trascorsa all’aria aperta.

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A tavola, la tradizione altoatesina incontra la leggerezza

Dopo aver rigenerato corpo e mente, arriva il momento di dedicarsi al gusto. La cucina del Naturhotel Leitlhof, guidata dallo chef Markus Auer, interpreta la tradizione altoatesina con influenze mediterranee, puntando sulla stagionalità e sulle materie prime locali. Una parte degli ingredienti proviene dal maso di famiglia Mühlhof e dall’orto dell’hotel, dove la disponibilità dei prodotti segue naturalmente il calendario delle stagioni.

La proposta gastronomica accompagna i diversi momenti della giornata, dalla colazione alla merenda pomeridiana, fino alla cena in cinque portate. Il filo conduttore è una cucina che non rinuncia al gusto, ma valorizza ingredienti genuini e ricette del territorio senza appesantire l’esperienza.

Tra le preparazioni che raccontano meglio questa filosofia ci sono le mezzelune di pasta ripiena, che lo chef ama realizzare con farina di segale, come vuole la tradizione. Il ripieno cambia in base a ciò che offre l’orto: barbabietole, spinaci, patate ed erbe aromatiche. Il condimento resta fedele alla semplicità della cucina alpina, con burro fuso, papavero macinato, formaggio di montagna grattugiato ed erba cipollina.

C’è poi la zuppa di fieno e fiori, che porta nel piatto i profumi dei prati di montagna. Il fieno alpino biologico viene lasciato in infusione nel brodo, poi arricchito con panna e limone. Una ricetta particolare, che racconta il legame tra cucina e paesaggio e dimostra come anche ingredienti insoliti possano diventare protagonisti a tavola.

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Alla scoperta dei dintorni tra sentieri e panorami

Sarebbe un peccato, però, fermarsi soltanto in hotel. Il Leitlhof è un punto di partenza per esplorare l’Alta Pusteria e il territorio delle Tre Cime, uno degli scenari più suggestivi delle Dolomiti. La struttura propone escursioni guidate a piedi e in bicicletta, accompagnate dalle guide dell’hotel, per scoprire sentieri, boschi e paesaggi alpini.

Chi preferisce organizzare le proprie uscite in autonomia può consultare l’app dedicata agli ospiti, con itinerari e suggerimenti per scegliere il percorso più adatto. In autunno, in particolare, i boschi intorno a San Candido si trasformano in una tavolozza di sfumature dorate e rossastre: un’occasione per camminare immersi nel foliage e godersi l’aria fresca di montagna.

L’escursione all’alba sotto le Tre Cime

Tra le esperienze da non perdere c’è l’escursione guidata all’alba, un percorso facile e adatto anche a chi non è un camminatore esperto, ma capace di regalare uno spettacolo memorabile. Si parte quando è ancora buio, sotto un cielo punteggiato di stelle, e si cammina accompagnati dalla guida, mentre lentamente la notte lascia spazio alle prime luci del giorno. Il panorama cambia passo dopo passo: le sagome delle montagne si delineano all’orizzonte, le pareti dolomitiche si tingono di rosa e le Tre Cime emergono poco alla volta, illuminate dai primi raggi del sole.

Una volta raggiunto il punto panoramico, ci si ferma per una colazione in quota, con la guida che racconta il territorio, le montagne e le loro caratteristiche. E dopo aver ammirato lo spettacolo dell’alba, arriva anche il momento di riscaldarsi e godersi la colazione prima di rientrare. Un’esperienza che dimostra come, qualche volta, valga davvero la pena puntare la sveglia molto prima del solito.

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Una visita alla Casa del Cappellaio, dove la lana diventa feltro

Tante sono le attività che si possono fare una volta usciti dall’hotel. Dopo una passeggiata nel centro storico di San Candido, vale la pena entrare nella Casa del Cappellaio Zacher, una bottega artigiana della famiglia Zacher che porta avanti una tradizione iniziata nel 1560. Qui la lana di pecora, proveniente dall’Alto Adige, viene ancora trasformata in feltro attraverso gesti e tecniche tramandati da generazioni. Acqua, calore e pressione compattano le fibre fino a ottenere un materiale morbido ma resistente, che prende forma nelle mani degli artigiani.

Un tempo la famiglia realizzava anche cappelli, mentre oggi il laboratorio è specializzato soprattutto nelle celebri pantofole in feltro del marchio HAUNOLD, modellate a mano, oltre a solette, copripanche, cuscini e accessori per la casa. Tra le curiosità c’è un antico follone a martello del 1901, ancora utilizzato per compattare la lana. Una visita interessante per scoprire un mestiere antico che continua a vivere nel cuore del paese e magari scegliere un paio di pantofole calde come souvenir delle Dolomiti.

La sostenibilità comincia dai boschi di proprietà

Il legame con la natura, al Naturhotel Leitlhof, non si limita alla scelta dei materiali e alla cucina. La sostenibilità è infatti uno dei pilastri del modello di ospitalità sviluppato dalla famiglia Mühlmann e coinvolge la produzione energetica, la gestione dei boschi, l’agricoltura e la mobilità.

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Uno degli aspetti più interessanti è il sistema energetico della struttura: una centrale termoelettrica alimentata a cippato, ricavato dal legno dei boschi di proprietà, produce contemporaneamente energia elettrica e calore. Una soluzione che permette di valorizzare una risorsa locale e ridurre la dipendenza da fonti energetiche esterne.

Il progetto si estende anche alla gestione del territorio e alla tavola, grazie ai prodotti del maso Mühlhof e dell’orto, mentre per gli spostamenti è disponibile una navetta elettrica. Il Naturhotel Leitlhof ha inoltre ottenuto la certificazione conforme ai criteri del Global Sustainable Tourism Council e il riconoscimento Europe’s Leading Green Hotel ai World Travel Awards per cinque anni consecutivi, dal 2021 al 2025.

Un modo di intendere l’ospitalità in cui il lusso non coincide soltanto con una piscina panoramica, una camera accogliente o un trattamento SPA, ma anche con la possibilità di vivere la montagna rispettandone le risorse. E magari tornare a casa con una cosa preziosa: la sensazione di aver finalmente rallentato.

Naturhotel Leitlhof
Via Pusteria 29, 39038 San Candido (BZ)
Tel. +39 0474 913440
www.leitlhof.com

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