Pasta e pigiama: il sonno inizia a tavola
Pasta e sogni d’oro: un’accoppiata inaspettata, ma supportata da evidenze scientifiche e buon senso nutrizionale. Non è solo comfort food per il palato, ma anche un alleato del riposo, se consumata nel modo giusto. E oggi, grazie anche a nuove ricerche e alla voce di campioni come Filippo Magnini, la pasta si riscatta da decenni di “carbofobia”, dimostrando di essere una fonte di energia preziosa non solo per lo sport, ma anche per la qualità del sonno.
Carboidrati e sonno: il segreto è nel triptofano
L’assunzione di carboidrati complessi, come quelli contenuti nella pasta, favorisce il rilascio di insulina, che a sua volta stimola l’ingresso nel cervello del triptofano, precursore della serotonina e della melatonina, due ormoni chiave per il rilassamento e l’addormentamento. Uno studio pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition ha osservato che consumare un pasto ricco di carboidrati quattro ore prima di andare a letto può ridurre significativamente il tempo necessario per addormentarsi.

Ma non tutte le paste e non tutte le preparazioni sono uguali. Ecco come orientarsi tra varietà, cotture e condimenti per un sonno davvero ristoratore.
Qual è la pasta migliore per dormire?
La pasta integrale o semintegrale è sicuramente una buona scelta per la sera, soprattutto se si cena presto: grazie al suo contenuto di fibre e magnesio, aiuta il rilassamento del sistema nervoso e muscolare, anche se richiede più tempo per essere digerita. Se si è soliti cenare tardi, conviene invece optare per una pasta di grano duro classica, meno ricca di fibre ma più digeribile, soprattutto se cotta un po’ più a lungo del solito, evitando la cottura “al dente”. Più attenzione invece va riservata alle paste proteiche o a base di legumi, come quelle con farina di lenticchie, piselli o ceci: queste varianti, pur vantando un profilo nutrizionale interessante, contengono una quantità elevata di fibre e proteine che possono rallentare la digestione e disturbare il riposo notturno. Meglio quindi consumarle a pranzo o nel pasto post-allenamento, non a cena.
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Cottura e condimenti: cosa aiuta davvero il relax?
La cottura della pasta è un elemento tutt’altro che secondario quando si parla di qualità del sonno. Una pasta troppo al dente, per quanto apprezzata da molti italiani, può richiedere tempi digestivi più lunghi, mentre una consistenza più morbida, senza cadere nella “scottatura”, facilita l’assimilazione dei carboidrati e rende più lieve il carico per lo stomaco nelle ore serali.

Anche i condimenti possono fare la differenza. I sughi più indicati per favorire il rilassamento sono quelli leggeri, a base di grassi buoni e ingredienti che apportano triptofano o aminoacidi essenziali. Un esempio è rappresentato dai fusilli con ricotta e scorza di limone, consigliati dalla nutrizionista Elisabetta Bernardi, un piatto che coniuga carboidrati complessi, proteine del latte e note agrumate con effetto calmante. Molto efficace è anche la classica pasta e lenticchie, che abbina amidi a proteine vegetali e ferro, risultando nutriente ma bilanciata. Altre opzioni valide sono gli spaghetti con zucchine e curcuma o un semplice piatto di pasta condito con olio extravergine di oliva e qualche foglia di basilico fresco, ideali per la loro leggerezza, facilità di digestione e profilo aromatico rilassante. Da evitare invece i sughi troppo piccanti, carichi di aglio crudo o eccessivamente unti, che possono causare acidità o interferire con la fase di addormentamento.
Filippo Magnini: “La pasta è la mia benzina anche per dormire bene”
Sono passati quasi 50 anni da quando, nel 1976 a Montréal, la pasta entrava ufficialmente nel mondo dell’alimentazione sportiva, rivoluzionando le abitudini degli atleti. Lo ha ricordato Filippo Magnini, due volte campione del mondo di nuoto, durante l’incontro “Let’s Talk About Food & Science” promosso da Barilla: “La pasta ha sempre fatto parte della mia alimentazione e nei periodi di gara ne mangiavo anche oltre mezzo chilo al giorno. Solo nei momenti di pausa la riducevo, ma non l’ho mai eliminata. Senza la giusta ‘benzina’ la ripartenza era più faticosa.”

Perfino i nuotatori giapponesi, racconta Magnini, si portavano i fornellini in piscina per cuocersi un piatto di pasta in bianco tra una gara e l’altra: un’abitudine che racconta quanto questo alimento sia percepito come fonte di energia immediata e benefica.
Benvenuta primavera!
La pasta migliora forza e composizione corporea
A rafforzare il ruolo dei carboidrati complessi anche nello sport amatoriale arriva un recente studio dell’Università di Milano, pubblicato sull’International Journal of Food Sciences and Nutrition. Analizzando oltre 60 atleti non professionisti, i ricercatori hanno scoperto un pregiudizio molto diffuso nei confronti dei carboidrati, considerati erroneamente nemici della forma fisica. Tuttavia, i risultati parlano chiaro: i soggetti che, per otto settimane, hanno seguito una dieta mediterranea con almeno cinque porzioni di pasta alla settimana, hanno registrato miglioramenti significativi in termini di forza muscolare e composizione corporea, rispetto a chi ne consumava solo una o due.
La professoressa Patrizia Riso, autrice dello studio, spiega che il gruppo con un apporto di carboidrati più elevato (55-60% dell’energia giornaliera) non solo ha ottenuto benefici concreti, ma non ha riscontrato alcun effetto collaterale.
Recuperare (e dormire) senza carboidrati? “È come costruire senza cemento”

Secondo la nutrizionista Elisabetta Bernardi, dimenticare i carboidrati nella fase di recupero post-esercizio è un errore grave. La sua metafora è eloquente: “Recuperare senza carboidrati è come avere un muratore con mattoni perfetti (le proteine), ma senza cemento per unirli.” Infatti, dopo un’attività fisica prolungata – come una corsa o una sessione di allenamento in palestra – le scorte di glicogeno muscolare possono ridursi fino al 60%, e vanno reintegrate in tempi brevi per evitare affaticamento, infiammazione e disturbi del sonno. Ecco perché, anche la sera, un piatto di pasta equilibrato può aiutare il corpo a rigenerarsi e la mente a lasciarsi andare al riposo.
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Le novità sullo scaffale e le ricette da provare
Nella vita frenetica di oggi, tra lavoro e impegni, il tempo per sé stessi è sempre meno. Barilla risponde a questo bisogno con Protein+, la nuova pasta con 20g di proteine per 100g, perfetta per chi cerca energia senza rinunciare al gusto autentico. Realizzata con semola di grano duro e proteine di piselli, trafilata al bronzo, è l’alleata ideale per pasti sani e bilanciati. Versatile e saporita, si presta a ricette creative firmate Academia Barilla, pensate per chi vuole conciliare benessere e piacere della buona tavola.
Spaghetti Barilla Protein+ con pomodori, olio di basilico e mandorle

Ingredienti per 4 persone
INGREDIENTI
Bertino
- 320 gr di Spaghetti Protein +
- 500 gr di pomodori datterini
- 30 ml di olio extravergine d’oliva
- 50 gr di olive taggiasche senza nocciolo
- 1 spicchio d’aglio
- Sale e peperoncino a piacere
Per l’olio di basilico e limone:
- 30 gr di basilico
- 20 gr di olio extravergine d’oliva
- 1 scorza di limone grattuggiata
- 1 cucchiaio di caffe
PROCEDIMENTO
- In una padella, soffriggere l’aglio tagliato a pezzettini con l’olio d’oliva e il peperoncino, facendo attenzione a non farlo rosolare troppo. Se si utilizza il peperoncino fresco, affettarlo; se si utilizza il peperoncino secco, sbriciolarlo.
- Aumentare il calore e aggiungere i pomodori datterini tagliati a metà. Aggiungere il sale se necessario e cuocere a fuoco alto per circa 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. Poi aggiungere le olive taggiasche tagliate a metà.
- Prendere il basilico, lavarlo bene e sbollentarlo in acqua molto salata per circa 1 minuto. Poi, raffreddarlo in acqua ghiacciata, spremere il liquido in eccesso e mescolarlo con l’olio extravergine d’oliva e una scorza di limone grattugiata.
- Nel frattempo, cuocere gli spaghetti in acqua bollente abbondante e salata. Una volta al dente, scolarli e mescolarli con la salsa preparata. Terminare con qualche goccia d’olio al basilico e limone e le mandorle tostate.
Il nuovo Fusillo Voiello: tenacia e piacere eccezionale

Voiello reinventa il suo iconico Fusillo, rendendolo ancora più tenace e avvolgente per offrire un’esperienza di gusto eccezionale. Lo conferma una ricerca AstraRicerche: tenacia, sapore e capacità di trattenere il sugo sono i criteri principali con cui gli italiani scelgono una pasta di qualità. Con spire più larghe e un corpo ispessito, il nuovo fusillo trattiene meglio i condimenti e mantiene una consistenza perfetta, ideale per la mantecatura in padella. Frutto di grani 100% italiani e trafilato al bronzo, incarna l’estro partenopeo di Voiello. Perfetto con sughi corposi o pesti ricchi, regala piacere a ogni morso, celebrando la creatività in cucina.
Fusilli con crema di caprino allo zafferano e fiori di zucca

Tempo: 1h
Porzioni: 4 persone
Cocomero ‘Dolce Passione’
Difficoltà: facile
Ingredienti
320 g Fusillo Voiello N.141
160 g formaggio caprino fresco
100 g fiori di zucca (circa 10 fiori)
20 pistilli di zafferano
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai di olio EVO
Pepe nero
Sale
Procedimento
Mettere in infusione lo zafferano in mezzo bicchiere d’acqua calda, non bollente, per almeno un’ora.
Calare i fusilli in abbondante acqua salata bollente. Nel frattempo, in una padella scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio, da rimuovere appena inizia a soffriggere. Scottare per qualche secondo i fiori di zucca, mondati e tagliati a strisce, con un pizzico di sale. Rimuoverli e tenerli da parte.
Stemperare il caprino con l’acqua di infusione dello zafferano e versare il composto nella padella.
Scolare la pasta molto al dente e ultimare la cottura nella crema di caprino e zafferano, aggiungendo acqua di cottura della pasta all’occorrenza. Infine unire i fiori di zucca e una spolverata di pepe.
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Pasta Armando, nuova linea Integrale Bio: benessere e gusto insieme

Pasta Armando presenta la nuova linea Integrale Bio, pensata per chi cerca un’alimentazione sana senza rinunciare al gusto. Realizzata con grano duro 100% italiano da agricoltura biologica, è ad alto contenuto di fibre (7,5%) e trafilata al bronzo, per trattenere meglio i sughi e garantire una consistenza ruvida e avvolgente. La macinazione integrale preserva i nutrienti del chicco e regala un sapore pieno e intenso. Sette i formati disponibili – dai classici spaghetti alle mezze maniche – in confezioni riciclabili nella carta. Un’offerta sostenibile, distribuita nella GDO e online, che unisce qualità, artigianalità e attenzione al benessere quotidiano.
Fusillone Integrale Bio all’anatra

Chef Alessandro Borghese ai fornelli con il Fusillone Integrale Bio accompagnato dal ragù di anatra preparato per ABKS – Alessandro Borghese Kitchen Sound.
Ingredienti
Orecchiette con burrata, pomodorini e pesto di pistacchi
- 1 piccola anatra
- 350 di fusillone integrale bio Pasta Armando
- 100 g di burro
- 1 cipolla
- 1 costa di sedano
- 2 carote
- 1 rametto di salvia
- Parmigiano grattugiato q.b.
- Olio di oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
- Chiodi di garofano q.b.
Preparazione
Pulisci con molta attenzione l’anatra. Privala delle interiora e bruciacchiala su un fornello per togliere tutta la peluria rimasta. Pulisci le frattaglie (fegato, cuore e ventriglio) e tienile da parte. Sciacqua l’anatra, asciugala con carta assorbente e legala con lo spago da cucina.
In una padella, scalda 2 cucchiai di olio insieme al burro, aggiungi cipolla divisa in due, sedano e carota puliti e tagliati a piccoli pezzi, lasciare rosolare.
Preparare un trito di frattaglie, tagliando grossolanamente fegato e cuore e fare lo stesso con la carne d’anatra, andando ad aggiungere il tutto in padella con le verdure.
Aggiustare di sale e di pepe e lasciare soffriggere dolcemente con un chiodo di garofano.
Utilizza le ossa dell’anatra per fare il brodo con cui allungare il ragù e continua la cottura per almeno 2 ore. Metti a bollire l’acqua, aggiungi il sale e cala il fusillone integrale bio Pasta Armando.
Andrea Barzagli e le Casematte
Quando è pronta la pasta, scolala direttamente nel ragù e manteca con Parmigiano Reggiano.
Servi e… buon appetito!
Pesto e sonno: perché la pasta con pesto fa dormire bene

Il nuovo Pesto Barilla Basilico e Mozzarella di Bufala Campana DOP unisce gusto e benessere in un vasetto. Grazie alla cremosità della mozzarella e all’intensità del basilico 100% italiano, regala un comfort food ideale anche per la sera. La mozzarella di bufala è naturalmente ricca di triptofano, un amminoacido che favorisce la produzione di serotonina e melatonina, sostanze che aiutano il rilassamento e il sonno. Il basilico, con le sue proprietà distensive, amplifica l’effetto. Condire la pasta con questo pesto significa non solo gustare un piatto avvolgente e appagante, ma anche prepararsi dolcemente al riposo, trasformando la cena in un piccolo rituale di benessere. Lo chef Lorenzo Cogo ha studiato due ricette per Basil Bar by Pesto Barilla che sono una vera e propria celebrazione dell’indulgenza.
Risotto ai grattoni Barilla con Pesto alla Genovese Barilla e carta di Kiwi

Per il primo piatto, Cogo si è rifatto ai suoi ricordi di infanzia, quando la nonna gli preparava i grattoni. Un piatto ha il potere, infatti, di richiamare alla memoria quelle sensazioni di casa, di infanzia, che rappresentano la coccola che cerchiamo per confortarci, sostenerci, ma anche festeggiarci. Nel primo piatto studiato dallo chef dunque, l’indulgenza è legata al calore della tradizione, reinterpretata in chiave contemporanea e con un twist che stupisce.
Ingredienti (per 1 persona)
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Per il brodo allo zenzero:
1 L di acqua
50 g di zenzero fresco
Per il risotto:
60 g di grattoni Barilla
Brodo di zenzero q.b.
Brodo vegetale o acqua (facoltativi, per bilanciare lo zenzero)
Un pizzico di sale
5-10 g di burro
5-10 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
Un filo di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di Pesto alla Genovese Barilla
Per la carta di kiwi (quantità per più porzioni):
150 g di kiwi (polpa frullata)
1 g di pectina
Per guarnire:
Polvere di capperi q.b.
Procedimento:
1. Preparare il brodo allo zenzero:
Dire "ti amo" con un piatto di pasta
Portare a sobbollire 1 litro d’acqua con 50 g di zenzero fresco tagliato a fettine per 10-15 minuti. Filtrare e tenere in caldo.
2. Preparare la carta di kiwi (in anticipo):
Frullare 150 g di kiwi e unire a freddo 1 g di pectina. Portare a bollore in un pentolino, quindi
stendere il composto su un foglio Silpat. Infornare a 85°C con ventilazione al minimo (livello 1)
per 45-60 minuti, o finché il foglio non sarà asciutto. Girare e continuare l’asciugatura finché
sarà completamente secco. Lasciar raffreddare e spezzettare.
3. Cuocere il risotto:
In un pentolino, versare 60 g di grattoni e bagnare subito con il brodo allo zenzero. Aggiungere
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brodo vegetale o acqua se necessario per equilibrare la piccantezza. Aggiustare di sale.
Cuocere seguendo i tempi indicati sulla confezione.
4. Mantecare:
A fine cottura, fuori dal fuoco, mantecare con burro, parmigiano, un filo d’olio extravergine e 1
cucchiaio di Pesto alla Genovese.
5. Impiattare:
Versare il risotto in una fondina, preferibilmente un cappello del prete. Adagiare sopra la carta
di kiwi e completare con una spolverata di polvere di capperi. Servire.
Venus by Artisia: la conchiglia di pasta 3D regina dell’estate

Si chiama Venus by Artisia ed è la nuova protagonista dei party estivi: una conchiglia di pasta stampata in 3D, perfetta per aperitivi eleganti e momenti gourmet. Ispirata alla natura ma creata con ingegno umano, Venus unisce estetica e funzionalità: le sue pieghe trattengono salse e consistenze, esaltando ogni condimento. Si gusta in un solo boccone, ideale con cocktail o un calice di rosé. Nella sua versione più scenografica accoglie una capasanta con creme di verdure. Disponibile in box da 12 pezzi a 17,90 euro su www.artisia.com, è l’idea raffinata e sorprendente che porta la pasta nella dimensione dell’arte.
La Molisana: gusto e prevenzione a tavola
Cucinare è un atto d’amore, anche per la salute: La Molisana e il nutrizionista Francesco De Santis presentano il Ricettario della Salute, con piatti semplici e nutrienti pensati per la prevenzione oncologica. Tra le ricette, le Penne Rigate con salmone, robiola e rucola uniscono gusto e benessere: il salmone è ricco di omega-3 antinfiammatori, la rucola contiene composti antitumorali e la robiola fornisce calcio con moderati grassi saturi. Protagoniste del piatto sono le Penne Rigate La Molisana con farina di lupini, fonte di proteine (21g/100g) e fibre, perfette per chi cerca una dieta mediterranea e bilanciata. Ogni ricetta del Ricettario è una coccola buona e sana, contro i radicali liberi e a favore del benessere quotidiano.
Penne Rigate con farina di Lupini con salmone fresco, robiola e rucola

Tempo di preparazione: 20 minuti
Miramonti l'Altro, Concesio (BS)
Cottura: 8 minuti
Ingredienti – per 4 persone:
320g di Penne Rigate con Lupini La Molisana
200g di filetto di salmone fresco
50g di rucola
120g di robiola
1 limone non trattato
bacche di pepe rosa
olio di oliva extravergine
sale q.b.
Preparazione:
1 Tagliate il salmone a dadini, trasferiteli in una terrina e conditeli con olio evo, sale e 1/3 di scorza di limone grattugiata. Lasciate marinare per 10 minuti.
2 Cuocete la pasta in abbondante acqua salata per il tempo indicato. Scaldate una padella e cuocetevi il salmone a fiamma vivace per 2-3 minuti. Unite la robiola e un poco di acqua di cottura della pasta. 3 Scolate le penne, versatele nel condimento, aggiungete la rucola spezzettata e mescolate delicatamente. Servite completando con il pepe rosa e altra scorza di limone a piacere.












