Rosa salmone oltre al punto di colore
Il salmone è una presenza costante sulle tavole degli italiani, ma le occasioni speciali lo rendono ancora più protagonista.
Il salmone (specie Salmo salar, genere Salm) è una specie iperalina, ovvero riesce a vivere sia in acqua dolce che in acqua salata, e appartiene alla famiglia dei Salmonidi. Vive sulle coste settentrionali dell’Europa e del versante atlantico dell’America e risale i fiumi per la riproduzione durante i mesi invernali. Si parla sempre più spesso di salmone selvaggio e salmone allevato, ma pochi sanno che sul mercato italiano quasi tutto il salmone “atlantico” è di allevamento mentre quello selvaggio è quasi tutto del Pacifico.
Il Salmone dell’Oceano Atlantico fa parte del genere “Salmo salar” che ha la denominazione obbligatoria di “salmone”, mentre è tipico dell’Oceano Pacifico il genere “Oncorhynchus” che comprende differenti specie con le diverse denominazioni obbligatorie.
Salmone scozzese o salmone norvegese ma sempre salmone dell’Atlantico
Pinsa dolce con fragole, miele e mandorle
Quando si parla di salmone scozzese dobbiamo distinguere tra quello “selvaggio” proveniente da fiumi e pescato nelle acque scozzesi e quello d’allevamento proveniente dall’acquacoltura. La differenza tra salmone d’allevamento e quello selvaggio è dovuta al tipo di cibo con cui si nutrono. La diversità di temperatura dell’acqua, tipo di acqua e di cibo sono i principali fattori che influiscono sul gusto del salmone scozzese che non è lo stesso di quello norvegese. In generale, il salmone d’allevamento scozzese ha una pancia leggermente più grande e più grasso rispetto al salmone norvegese d’allevamento. A causa della percentuale di grasso, hanno una durata di conservazione più breve, circa due settimane. La maggior parte del salmone scozzese viene allevato ed ha un prezzo inferiore rispetto a quello selvaggio.
La Norvegia è il più grande produttore di salmone al mondo e ha norme più severe della Scozia. Il salmone norvegese, ha una colorazione leggermente più arancione, si chiama così perché viene allevato o pescato in natura vicino alla Norvegia. Grazie alla minore percentuale di grasso ed alla qualità ha una durata leggermente più lunga, circa 17 giorni.

Salmone selvaggio e d’allevamento
Le 3 Fiette
I salmoni selvaggi, pescati direttamente dal loro habitat naturale, hanno caratteristiche diverse dai loro omologhi d’allevamento, soprattutto grazie a una dieta priva di additivi. Infatti i salmoni d’allevamento cresciuti in vasche o in acque chiuse hanno una consistenza e un apporto nutrizionale diversi, determinati dalla loro dieta specifica.
Il salmone selvaggio, un po’ più difficile da trovare e un po’ più costoso, è ricco di benefici per la salute, come la maggior presenza di Omega-3. I salmoni d’allevamento, che rappresentano ben il 75% del consumo, si muovono meno, sviluppando così meno muscoli e più grasso.
Salmone atlantico genere “Oncorhynchus”
Il salmone affumicato dell’Alaska è meno diffuso, da qui arriva la maggior parte del salmone selvaggio che si trova in commercio, completamente diverso da quello di allevamento.
That's Margarita
Il salmone selvaggio dell’Alaska ha una carne di colore rosso accesso, dovuto all’alimentazione naturale fatta in una buona parte di crostacei, motivo per cui la carne è anche più magra e il suo sapore più intenso. Infatti – a differenza del salmone di allevamento norvegese e scozzese – l’apporto calorico del salmone dell’Alaska è di circa 124 kcal per 100 grammi. Nel Oceano Pacifico Nord son presenti sei specie di salmone di cui cinque sono oggetto di pesca commerciale in Alaska.
Salmone reale, o salmone Chinook, originario dell’Oceano Pacifico settentrionale. Apprezzato per le sue splendide carni, dal gusto delicato, si può usare per il sushi e il sashimi, ma anche per un filetto alla griglia.
Salmone sockeye, o salmone rosso, nuota nell’Oceano Pacifico settentrionale e nei fiumi che vi affluiscono. La tonalità rossa è dovuta al pigmento di un carotenoide naturalmente presente in alcune alghe. Perfetto dal sushi al sashimi, o anche affumicato.
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Salmone Coho, o salmone argentato, è un viaggiatore dell’Oceano Pacifico settentrionale. Sulla tavola, il coho offre un’esperienza leggermente più delicata e morbida rispetto al più saporito e robusto salmone atlantico. Il suo sapore delicato è perfetto per chi preferisce un piatto di pesce dalle sfumature marine meno intense. Il coho è leggermente più ricco di acidi grassi omega-3.
Salmone rosa, noto come salmone gobbo, il più piccolo delle specie, ma il più abbondante, si trova nelle acque e nei fiumi del Pacifico. Questo pesce ha una carne di colore chiaro, dal sapore delicato e con un contenuto di grassi notevolmente inferiore rispetto ad altri salmoni, una caratteristica dei salmoni del Pacifico. Il salmone rosa è un alimento altamente proteico e a basso contenuto di carboidrati. Ha un sapore più delicato versatile per diverse preparazioni.
Salmone Chum, noto anche come keta, nuota nei fiumi costieri del Pacifico settentrionale e dell’Artico. Dal punto di vista culinario, il salmone chum è famoso per il suo gusto delicato e può essere cucinato al forno, alla griglia, al cartoccio o saltato in padella. Ha una consistenza più leggera e un sapore più delicato rispetto ad altri tipi di salmone, che lo rendono versatile in cucina.


Proprietà nutrizionali del salmone
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Il salmone fresco è ricco di proteine, di grassi polinsaturi, come omega 3, di sali minerali e vitamine. Tra questi ultimi possiamo citare: vit B1, vit PP, vit B6, vit B12, vit A, fosforo e selenio. Il contenuto in sodio è estremamente basso, ma lo stesso non si può dire per il salmone affumicato.
L’apporto calorico per il salmone fresco è di circa 185 kcal per 100 grammi; per l’affumicatura vengono selezionate le parti più magre di questo pesce il che fa scendere l’apporto calorico a circa 150 kcal per 100 g.
Il salmone protagonista in cucina
Il salmone si può acquistare fresco in tranci, oppure affumicato, tagliato a fettine sottili o in tranci. In ambito culinario, il salmone dell’Atlantico è apprezzato per il suo sapore ricco e la sua consistenza soda.
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Il salmone affumicato è un prodotto incredibilmente versatile e apprezzato; protagonista indiscusso di tartine, involtini o canapè. Può essere utilizzato dall’antipasto ai primi, senza dimenticare i secondi. Si spazia da ricette semplici come il filetto di salmone con zenzero e lime, fresco e aromatico, alle polpettine o agli hamburger di salmone accompagnati da verdure fresche di stagione.
Per l’inverno da provare è la carbonara di mare dove al posto del guanciale si può usare il salmone. Le farfalle al salmone fresco sono un piatto semplicissimo ma che conquisterà tutti. I tranci di salmone in padella sono un secondo piatto veloce e buonissimo, apprezzato per la sua leggerezza.


I tranci di salmone crudo sono versatili, adatti alla preparazione di sushi, sashimi e tante altre ricette.
Salmone gratinato al forno con pistacchi
Pasta con crema di broccoli, fonduta di Stelvio e cubetti di speck
Ingredienti
2 filetti salmone (400 g)
150 g pistacchi non salati
10 g pane grattugiato
Olio extravergine d’oliva
Sale
Preparazione
Tostare qualche minuto i pistacchi nel forno e poi tritarli grossolanamente. Spennellare i filetti di salmone fresco con olio extravergine di oliva e coprirli interamente con la panatura di pistacchi tritati e pane grattugiato compattandoli bene con le mani.
Salare leggermente, pennellare con olio extravergine di oliva e cuocere il salmone in forno preriscaldato a 200° per 10/15 minuti. L’interno del pesce deve rimanere leggermente rosato.
Servire con un’insalata fresca e leggera.












